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Treviglio e la Bassa salutano il Maggiore Papasodaro

Treviglio e tutta la Bassa hanno salutato il Maggiore Davide Onofrio Papasodaro. Nella mattinata di sabato 4 maggio il Maggiore, che presto prenderà servizio al comando di Foggia, ha riunito istituzioni, giornalisti e personalità dell’ambito della Bassa per ringraziare tutti per la proficua collaborazione in questi tre anni in cui il militare ha operato al comando della Compagnia di Treviglio, che comprende l’ambito di 52 comuni.

“Il compito di un carabiniere è quello di esserlo tra la gente, per la gente, con la gente. Questo è quanto ho cercato di fare in questi anni – ha affermato il Maggiore Papasodaro -. Non è stato facile raggiungere gli obiettivi che abbiamo ottenuto, che si sono resi tali anche grazie all’aiuto di tutti quanti voi. Io sono qua fisicamente ma il merito va anche agli oltre 250 uomini che ho avuto di fianco a me in questo periodo. Bisognava dare una marcia in più e abbiamo fatto di tutto per farlo – e ha proseguito – auguro veramente tanta fortuna a questo territorio straordinario, sono convinto che nella bergamasca ci siano ‘gli anticorpi’, che non sia quindi un sistema contaminato. Ho sempre avuto la chiara e netta sensazione che questo è un ambiente sano. Sicuramente, e non si tratta di una frase di circostanza, credo che questo possa essere un arrivederci”.

Gremita la sala Don Elia Comini del Centro Salesiano Don Bosco dove si è tenuto il saluto, con i presenti che hanno dedicato al Maggiore applausi e una standing ovation al termine del suo discorso.

Sul palco si sono avvicendati autorità e amici che hanno parlato di questi tre anni passati fianco a fianco col Maggiore Papasodaro.

Tra i più commossi il Vicequestore Aggiunto e Comandante del Commissariato di Polizia di Treviglio Angelo Lino Murtas, che omaggiando con alcuni doni il collega in procinto di partire ha affermato: “Onofrio, come l’ho sempre chiamato io, tra tutti gli ufficiali dei Carabinieri con cui ho collaborato è sicuramente il migliore. Con lui c’è un rapporto di amicizia che va oltre il nostro lavoro. Con lui c’è sempre stato un grande coordinamento, che ci ha permesso di lavorare sempre in modo proficuo”.

Grande emozione anche per Cinzia Mancadori, del Centro antiviolenza Sirio di Treviglio, che ha voluto ringraziare il Maggiore per la grande attenzione mostrata verso la tematica della violenza di genere: “Il centro anti violenza Sirio deve molto al suo operato – ha affermato visibilmente commossa Mancadori – .È stato il primo che ha dato così tanta importanza alla violenza sulle donne”.

Singolare l’omaggio da parte del sindaco di Ciserano Enea Bagini, che ha deciso di donare al “festeggiato” la targa con il numero civico della torre Anna 2 di Zingonia, a memoria di quanto fatto dal Maggiore e dai suoi uomini per riportare la legalità in quell’area cosi degradata: “Se lo Stato è tornato a Zingonia grande parte del merito va a anche lei e ai vostri militari – ha sottolineato Bagini – per questo ho deciso di regalarle la targhetta del numero civico della torre Anna 2, mentre quella della torre Anna 1 andrà al Tenente Tucci della Tenenza di Zingonia, anche lui da sempre attivo per combattere la criminalità in questi luoghi”.

Al termine della cerimonia le foto di rito e un buffet hanno reso omaggio a quello che di fatto rimarrà come uno dei militari più amati e apprezzati della Compagnia dei Carabinieri di Treviglio.

“Grazie davvero – ha concluso il Maggiore – si tratta del mio tredicesimo trasferimento, però per una serie di motivi ritengo che il passaggio su Treviglio lascerà in me una traccia personale e professionale che custodirò davvero con gelosia e grande forza, e che magari andrò ad accarezzare nei momenti in cui ne avrò di bisogno”.