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Brescia in A, per il derby con l’Atalanta scambio di maglie come Parma e Samp?

Un modo per placare una rivalità che dura da troppi anni e spesso ha portato a scontri violenti

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Con il ritorno del Brescia in serie A, a Bergamo si pensa subito al derby e alla storica inimicizia tra le due tifoserie. Negli anni, finché entrambe le squadre hanno militato nello stesso campionato, l’incontro più o meno sportivo in campo è continuato in maniera molto meno sportiva sugli spalti e fuori dagli stadi, spesso in maniera goliardica, altre volte con conseguenze fisiche e strascichi giudiziari.

La sorte ha però voluto che in questi ultimi anni Atalanta e Brescia non si incontrassero spesso sui campi da calcio, per cui questa specie di faida tra le due tifoserie si è sopita. Inoltre va detto che sia i sostenitori del Brescia che quelli dell’Atalanta hanno dato prova di maturità, molta più attenzione a contenere gli eccessi nonostante un sostegno ancor più intenso, caloroso e unanime verso le proprie squadre.

Probabilmente molti dei tifosi che ai “bei” tempi si scontravano dentro e fuori gli stadi oggi sono un po’ più maturi e riflessivi. Inoltre l’atmosfera per entrambi gli schieramenti è quella di grande entusiasmo perché l’Atalanta è a livelli di risultati incredibili per una squadra di provincia e il Brescia dopo tanti anni è finalmente e a pieno merito tornato in serie A.

Allora perché non dare prova di questa avvenuta maturità delle due tifoserie e fare un gesto altrettanto nobile, generoso e di fratellanza quale quello di scambiare le maglie nelle due partite di campionato (una a Bergamo e una a Brescia) in cui si scontreranno?

L’idea nasce dalla notizia che Parma e Sampdoria, le cui tifoserie sono gemellate da trent’anni, per festeggiare tale lunga e duratura amicizia domenica si scambieranno le maglie durante la partita della trentacinquesima di campionato. (più che scambiarle ciascuna avrà una maglia propria ma che riprende i motivi grafici dell’altra).

Essere forti significa spesso accettare soluzioni inimmaginabili, che magari vanno contro situazioni consolidate e che nessuno penserebbe possano cambiare, per poi scoprire che il cambiamento è facile e anzi porta una realtà inaspettata, positiva e di grande effetto.

Anche per i tifosi più incalliti, tra cui quelli magari esclusi dai due stadi, potrebbe essere l’occasione per innescare un cambiamento di atteggiamento nei loro confronti, sostenendo un’iniziativa che non può che essere vista positivamente dalle due società, dai tutori dell’ordine e dai cittadini di Bergamo e Brescia.

Le maglie ufficiali potrebbero essere poi usate in aste di beneficenza e la serie di t-shirt “invertite” diventare un’ulteriore argomento di vendita ai Point delle due società.

Insomma, anche se Bergamo e Brescia da quel lontano 1126, quando il bresciano Giovanni Brusati vendette alla città di Bergamo delle proprietà in terra bresciana, scatenando le furie della curia bresciana e dei suoi cittadini, hanno spesso duramente e con fasi alterne battagliato, forse un evento sportivo, come il ping pong per le relazioni USA-Cina, potrebbe portare la pace in questa guerra medioevale che si prolunga da troppo tempo.

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Commenti

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  1. Scritto da Massimiliano Mapelli

    Diciamocelo: aldilà delle buone intenzioni, una oscenità fatta e finita.