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Chiesa ai musulmani, firmato il rogito

Adesso tocca alla Regione esercitare il diritto di prelazione e riacquistare l'immobile. In caso contrario la cessione sarà definitiva

Adesso è ufficiale. Giovedì pomeriggio, 2 maggio, l’Associazione Musulmani di Bergamo ha firmato il rogito per la chiesetta degli ex ospedali Riuniti di Bergamo, la cui efficacia resta però in sospeso.

Prima c’è da attendere la decisione della Soprintendenza, che avrà 60 giorni di tempo per esercitare il diritto di prelazione e comunicare la decisione agli enti territoriali competenti, tra cui Regione Lombardia, che potranno avvalersene per riacquistare il bene. In caso contrario la cessione ai musulmani sarà definitiva.

Dopo l’apertura delle buste, a ottobre 2018, il governatore leghista Attilio Fontana aveva annunciato la volontà di esercitare il diritto di prelazione, sfilando così l’immobile all’Associazione Musulmani di Bergamo, vincitrice dell’asta bandita dall’ospedale Papa Giovanni – azienda controllata dal Pirellone – forte di un rialzo dell’8 per cento sul prezzo base di 415mila euro.

Il verdetto dell’asta sollevò un polverone politico tra centrodestra e centrosinistra. Fino all’annuncio Fontana, che di fatto congelò l’istruttoria per l’aggiudicazione.

Dal 2015 gli spazi della chiesetta sono occupati in comodato d’uso gratuito dalla Comunità Ortodossa romena: ai circa 2mila fedeli di Bergamo, con ogni probabilità, dovrà essere trovata una nuova destinazione. La Regione ha infatti dichiarato di avere in mente un progetto culturale per la chiesetta degli ex ospedali Riuniti. Secondo indiscrezioni, con il coinvolgimento della vicina Guardia di Finanza.

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