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Revocati i fondi per la cabinovia di Foppolo, polemica sulla loro destinazione foto

Dopo l’assemblea in Comunità Montana, i 750mila euro verranno impiegati in altri Comuni nel comparto-neve. Goglio, sindaco di Olmo al Brembo: “È un blitz"

Revocato il contributo di 750mila euro destinato per la cabinovia Ronchi-Montebello e reinvestito per il comparto-neve ad altri comuni della Valle Brembana.

Questa la decisione, con 32 voti favorevoli, dell’assemblea della Comunità Montana Valle Brembana dopo la riunione di martedì 30 aprile. Una riunione agitata dove, più che la ridistribuzione dei fondi BIM 2016/2020, a far discutere è la proposta d’impiego dei fondi stessi. “La ridistribuzione deve essere sospesa, perché alcune amministrazioni non sono state avvisate nei tempi necessari per poter formulare proposte adeguate” ha chiesto Carmelo Goglio, sindaco di Olmo al Brembo.

Nonostante la richiesta, l’assemblea ha votato favorevolmente rispetto alla proposta di rimodulazione dei fondi BIM per l’anno in corso. Fondi che era già stato deciso di reinvestire all’interno del comparto-neve, beneficiando alcuni comuni dell’alta Valle Brembana: 165mila euro per il bacino Gremei 2 a Piazzatorre, 110mila euro per un nuovo invaso per innevamento a Valtorta, 45mila euro a Roncobello per il battipista, 30mila euro a Cusio per un tappetino di risalita e un cannone sparaneve e 30mila euro a Lenna per un cannone sparaneve per la pista di fondo, 70mila euro a Oltre il Colle e Serina per due cannoni sparaneve e altre ristrutturazioni.

Verranno assegnati poi 95mila euro a Carona per la pista di rientro e la pista di pattinaggio e 75mila euro a Valleve per gli impianti. In questi ultimi casi, 55mila euro per gli impianti a Valleve e i 45mila euro destinati a Carona per la pista di pattinaggio potranno essere destinati per la manutenzione straordinaria degli impianti di seggiovie di Foppolo, che si vede assegnati 130mila euro sempre per la manutenzione. Interventi che devono essere ultimati entro il 31 dicembre 2019.

“Era ora, dopo anni di discussioni e di perplessità in merito a questi finanziamenti. Siamo stati messi alla berlina dalla stampa, abbiamo gettato fango sulla Valle Brembana, bloccando i fondi anche per fini politico-amicali. Ha poco senso, però, impegnare i fondi adesso, a ridosso delle elezioni” spiega ancora Goglio. “Inoltre, a qualcuno non è stata data possibilità di progettare gli interventi perché avvisato in ritardo della proposta”. Una proposta, quella del gruppo di maggioranza, che mira a potenziare quei paesi dell’alta valle interessati al comparto-neve, per dare un nuovo impulso al turismo invernale.

Appoggia invece la decisione Giuliano Ghisalberti, sindaco di Zogno: “Si punta anche su altri soggetti del comprensorio, ma Foppolo è e deve rimanere il cuore del turismo nei paesi invernali”.

Contrario Vittorio Milesi, sindaco di San Pellegrino, che lancia una provocazione: “Fate un bando per i comuni i cui sindaci sono in galera. Chi si comporta onestamente, oggi passa per fesso, cerchiamo invece di usare i finanziamenti per i problemi veri della Valle”.

Dubbioso sulle modalità anche Fabio Bonzi, sindaco di Dossena: “È anacronistico pensare per singoli impianti, manca una visione complessiva del comparto-neve”.

Si sono astenuti dalla votazione per la revoca dei fondi i due commissari, che tornano però sulla situazione di Foppolo: “I fondi sono stati revocati, ma l’emergenza non è finita. La cabinovia Ronchi-Montebello ha bisogno di manutenzione, che il comune da solo non può affrontare: il comprensorio deve essere salvaguardato”.

Una questione, quella relativa a Foppolo, che ha diviso la Valle e i suoi rappresentanti. In attesa delle elezioni del prossimo 26 maggio, quando ci si augura che i giovani possano portare novità positive per un comune le cui vicende sono salite alla ribalta anche della cronaca nazionale.

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