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“Giovani e lavoro: dateci fiducia per costruire il nostro futuro”

In occasione della Festa dei Lavoratori, vi presentiamo la riflessione di un ragazzo sul rapporto fra il mondo giovanile e quello lavorativo

Troppo giovani per esser esperti, troppo vecchi per esser giovani.

Non si tratta di una frase senza senso, quanto piuttosto di ciò che migliaia di under 30 italiani percepiscono affacciandosi sul mondo del lavoro, un mondo che nel nostro paese appare sempre più distante e meno disposto a venir incontro alle aspettative dei giovani.

A differenza di quanto spesso viene spesso sostenuto, il problema non nascerebbe dai ragazzi più volte considerati incapaci di adattarsi alla situazione contingente, quanto piuttosto da una mancanza dilagante di fiducia nei loro confronti, nei confronti di chi, dopo aver seguito un lungo percorso di studi, vorrebbe finalmente iniziare a costruire il sogno di una vita.

“I giovani non hanno esperienza, non si può pensare di affidare loro certe responsabilità”, parole che nel corso della mia breve esistenza mi è capitato troppe volte di ascoltare, come se la giovinezza fosse la più contagiosa delle malattie; la stessa esperienza che, nel giro di pochi anni, si può trasformare in un’arma letale in grado di distruggere con un sol colpo tutte le aspettative costruite attorno al proprio futuro, il tutto semplicemente perché si è superata la cosiddetta “età ideale” per intraprendere una determinata carriera.

In una festa così importante come quella dei Lavoratori è quindi necessario che l’Italia inizi a riflettere sulla situazione dei propri giovani e che, a dispetto di tutti i discorsi e i ragionamenti che si possano instaurare, cominci finalmente a dar loro fiducia affinché non si sentano più troppo giovani per esser esperti o troppo vecchi per esser giovani.