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Cedro abbattuto “senza il parere della Forestale”, ma “c’era quello della Sovrintendenza” foto

La battaglia degli alberi, così come venne chiamata qualche mese fa, aggiunge una nuova pagina con una risposta della Guardia Forestale a cui replica il Parco Avventura.

La battaglia degli alberi, così come venne chiamata qualche mese fa, aggiunge una nuova pagina con una risposta della Guardia Forestale a cui replica il Parco Avventura.

I consiglieri di minoranza uscenti (Nadia Lorenzi, Alberto Ronzoni e Guido Spreafico) hanno reso pubblica la risposta della Forestale, ricevuta il 30 aprile 2019, con la quale “viene comunicato che nessun parere è stato chiesto alla stessa per l’abbattimento del cedro dell’Istituto Sordomuti e per la riduzione della chioma dell’ippocastano di via Rimembranze” (Leggi qui).

“Ricordiamo che, alcuni mesi fa, avevamo denunciato che erano stati fatti interventi su questi due alberi monumentali senza il rispetto delle procedure a tutela degli stessi – evidenziano i tre consiglieri comunali -. L’articolo 7 della legge n. 10 del 2013 prevede, infatti, che per gli interventi sugli alberi monumentali è indispensabile ottenere il preventivo parere vincolante del Corpo Forestale dello Stato, cosa che non è stata fatta né dall’Istituto Sordomuti, allora presieduto dall’assessore Vanessa Bonaiti, per l’abbattimento del cedro dell’Atlante per far spazio al Parco Avventura, né dal Comune di Torre Boldone per la pesante riduzione della chioma dell’ippocastano di viale Rimembranze. Una grave mancanza per un comune che si fregia del titolo di “Città del verde”.

Qui la risposta forestale

LA REPLICA DEL PARCO AVVENTURA

Marco Zanchi, legale rappresentante Parco Avventura Bergamo, replica dichiarando che “la nostra organizzazione ha rispettato pienamente le procedure previste per procedere – purtroppo e contro il nostro interesse – all’abbattimento del Cedrus Atlantica ‘Glauca’ che con i suoi circa 37 mt di altezza sovrastava all’interno dell’area del parco della Fondazione Istituto Sordomuti, sottoposta a vincolo paesaggistico. Proprio tale vincolo ci ha ovviamente costretto a richiedere alla Sovrintendenza per i Beni
Architettonici e Paesaggistici i necessari permessi per procedere alla pulizia e messa in sicurezza dell’area. Dopo aver svolto una serie di accertamenti tecnici circa lo stato di salute della pianta in oggetto, certificati dalle analisi agronomiche prodotte, sia attraverso tomografia che prove di trazione dell’apparato radicale ad opera di ditte altamente specializzate, l’esito è stato purtroppo negativo, ossia si evidenziava una situazione particolarmente critica e rischiosa. Da qui la scelta di richiedere la necessaria autorizzazione all’abbattimento che necessitava sia dell’autorizzazione della Sovrintendenza che del Comune di Torre Boldone. Per facilitare il lavoro della Sovrintendenza, si è valutato utile effettuare un sopralluogo da parte dei Carabinieri Forestali (ex Corpo Forestale) effettuato in data 7/02/2017 il cui verbale è stato regolarmente inoltrato ed approvato dai soggetti presenti, oltre che inoltrato al Sovrintendente, che ha rilasciato la successiva autorizzazione, recepita dal Comune di Torre Boldone, che ha portato al rilascio di regolare autorizzazione paesaggistica in data 15 maggio 2017 e di specifica autorizzazione al taglio piante di alto fusto in data 9 giugno 2017. Solo successivamente si è proceduto all’abbattimento del Cedro in oggetto, avvisando ulteriormente il Corpo Forestale che ha effettuato uno specifico sopralluogo durante i lavori di abbattimento. Successivamente all’abbattimento, avendo preso visione che il cedro figurava ancora negli elenchi regionali degli alberi censiti come monumentali pubblicati in data 19/12/2017, ci siamo prodigati ad inviare comunicazione di stralcio attraverso specifico inoltro di posta elettronica certificata agli enti preposti in data 17/01/2018. Altro non era di nostra competenza”.

 

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Commenti

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  1. Scritto da AlberiTorreBoldone

    Sia l’ex Cedro che il martoriato Ippocastano risultano tutt’ora sull’elenco degli alberi monumentali pubblicato sul sito MIPAAF, nonostante quello che dicono altri, e non potevano essere toccati senza il consenso dei Carabinieri Forestali. Che non c’è stato.

    Chi vuole sapere la verità basta che consulti tale elenco.