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Maratona di Londra, prestazione sorprendente per il bergamasco Yassine Rachik

Il 25enne di Castelli Calepio, nono al traguardo, ha fermato il cronometro in 2h08'05", facendo segnare così la quarto tempo italiano sulla distanza

“È solo l’inizio”. Parola di Yassine Rachik, il maratoneta bergamasco che nel primo pomeriggio di domenica 28 aprile ha concluso la Maratona di Londra in 2h08’05”, ottenendo così la miglior prestazione italiana sulla distanza dal 2006, anno in cui Stefano Baldini fece segnare l’attuale record nazionale.

Il 25enne di Castelli Calepio, bronzo lo scorso anno agli Europei di Berlino, ha concluso la prova al nono posto a 5’25” dal keniano Eliud Kipchoge grazie a una gara coraggiosa che gli ha permesso di abbassare di oltre quattro minuti il proprio personal best.

Dopo essersi mantenuto nel gruppo degli inseguitori, nel finale il portacolori dell’Atletica Casone Noceto ha messo in campo tutte le proprie forze, riuscendo così a superare l’ex primatista del mondo Wilson Kipsang e lo scozzese Callum Hawkins, oltre che a sfiorare il record italiano a lungo inseguito durante la gara.

“Quasi non ci credevo all’arrivo e sono veramente molto contento per questo risultato – ha confessato poco dopo l’arrivo Rachik -. Alla partenza avevo tanta fiducia in me stesso, perché sapevo di essermi allenato bene, con una preparazione mirata su questa gara per cinque mesi e ci tenevo. Quando ho visto che per poco non sono sceso sotto le 2h08 un po’ mi è dispiaciuto, ma è molto più grande la gioia per il risultato, non posso certo lamentarmi. È bello correre su questi livelli, una grande soddisfazione”-

Come anticipato la vittoria è stata ad appannaggio del primatista mondiale Eliud Kipchoge, capace di fermare il cronometro in 2h02:37 (seconda prestazione assoluta sui 42,195 km) dopo aver distanziato negli ultimi chilometri tutti gli avversari.

Alle spalle hanno chiuso rispettivamente l’etiope Mosinet Geremew, secondo in 2h02:55 con il nuovo record nazionale, e il connazionale Mule Wasihun in 2h03:16, mentre ha concluso le proprie fatiche in quinta posizione il paladino di casa Mo Farah, a lungo in lotta per la vittoria con Kipchoge e autore dell’ennesimo “european best” stabilito al passaggio del venticinquesimo chilometro in 1h27:28, tre secondi più veloce del transito londinese del 2018.

Dopo aver ottenuto la quarta miglior tempo italiano di tutti i tempi, Yassine Rachik guarda ora il futuro con maggior consapevolezza: “Da oggi comincio a sentirmi un vero maratoneta, sto iniziando a capire come si corre una maratona e a vedere ripagato tutto il lavoro che ho fatto – ha sottolineato l’atleta allenato da Alberto Colli -.Per me questo è un inizio per preparare i prossimi appuntamenti, a cominciare dai Mondiali di Doha. So che posso migliorarmi ancora”.

Foto Colombo/Fidal

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