BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Stadio, 5 mesi per rifare la Nord: “Cantiere complesso, ma in tre anni sarà ok”

Il direttore operativo Spagnolo: "Percassi lo voleva già nel 2011". Il sindaco Gori: "Ci abbiamo sempre creduto". Via ai lavori da martedì 30 aprile

Il conto alla rovescia sta per terminare. Dal 30 aprile si comincia. E saranno marce forzate per arrivare in tempo a chiudere la prima parte dei lavori per l’inizio del prossimo campionato: di corsa, come ci ha abituato l’Atalanta di Gasperini. E, d’altra parte, ormai si corre per l’Europa ma bisogna anche avere un impianto a livello europeo.

Hanno fatto il punto sui lavori di riqualificazione dello stadio il direttore operativo dell’Atalanta, Roberto Spagnolo, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e l’assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini, nella sala riunioni degli uffici dell’Atalanta in viale Giulio Cesare.

I numeri, per cominciare. Subito dopo Atalanta-Udinese si parte con i lavori, dal 30 aprile al 6 maggio la cantierizzazione, il 6 maggio la prima pinzatura della Curva, il 7 maggio inizio demolizione della Curva. In pratica, per la finale di Coppa Italia la Curva sarà demolita. E non importa se quella che nascerà al suo posto non sarà più una Curva e si chiamerà magari Tribuna Nord, ma avrà i requisiti che servono per l’Europa. E sarà il nuovo Muro nerazzurro, un po’ come il Muro giallo del Borussia Dortmund.

Lavori stadio

Si lavorerà su tre cantieri in contemporanea, sei giorni e forse anche sette su sette se sarà necessario, dalle 160 alle 200 persone, al 90 per cento con imprese del territorio e con 4 gru che per cinque mesi faranno da riferimento nel piazzale.

Entro il 22 settembre è prevista la chiusura dei lavori della prima tranche, costo 14 milioni. L’opera complessiva per il nuovo stadio costerà 40 milioni in 3 anni (è ottimistico pensare di poterla chiudere in due). Chiaro che, dati i tempi di chiusura, da una a tre partite del prossimo campionato dovranno essere giocate in campo neutro, comunque in 5 mesi verrà completata la prima parte dei lavori.

“È stato un percorso lungo e difficile – dice Spagnolo -. A Bergamo più o meno da quando sono nato (1951, ndr) si pensa a un nuovo stadio, grazie all’Amministrazione comunale e soprattutto al nostro presidente: se i risultati di adesso ci hanno spinto o favorito? Già nel 2011 Percassi voleva rifare lo stadio ed eravamo in B”. Il sindaco Gori rivendica l’appoggio del Comune e si toglie qualche sassolino: “Io ci ho sempre creduto, l’Atalanta ha detto: ci interessa fare lo stadio ed è un progetto a cui abbiamo lavorato dall’inizio del nostro mandato, sicuramente il più complesso che abbiamo affrontato nel nostro mandato. Un percorso molto originale e lungo, che noi abbiamo agevolato considerando che a Bergamo è più facile non fare che fare, ci sono state difficoltà burocratiche e politiche (il partito del mio avversario ha sempre votato contro e non era presente solo nell’ultima seduta)”.

“E non è certo un affare commerciale, ma di cuore della famiglia Percassi”, ha precisato Spagnolo, “con 24mila posti non abbiamo i parametri di sostenibilità commmerciali”. Lo stesso Spagnolo e l’assessore Valesini hanno analizzato la complessità dell’intervento: cambierà la viabilità, i parcheggi tenendo conto che gli spazzi in cui si lavorerà sono abbastanza ristretti e saranno comunque modifiche limitate: viale Giulio Cesare a senso unico scendendo dalla Nord e, a salire, dal semaforo vicino all’edicola la svolta obbligatoria verso via Celestini. Nell’area ex Reggiani saranno disponibili 100 posti auto durante l’apertura del cantiere. Altri provvedimenti verranno comunicati nei prossimi giorni.

Gori ha sottolineato che “verrà riqualificato piazzale Goisis a beneficio del mercato del sabato e anche il parcheggio sotto lo stadio sarà a vantaggio di chi vorrà utilizzarlo, al di là delle partite. Sarà un cantiere molto impegnativo ma abbiamo fatto in modo che non abbia ricadute pesanti su chi ci abita. So bene quanto vale l’Atalanta per Bergamo e quanto vale anche avere un impianto di proprietà, per cui siamo orgogliosi di questo risultato. Siamo stati additati spesso di dare spazio ai poteri forti della città, io dico che per fortuna abbiamo imprenditori veri e grazie a loro abbiamo potuto dare il via a questo progetto. Che per la complessità del cantiere”, ha chiuso il sindaco con una battuta, “sarà come costruire un grattacielo in centro a Manhattan, a New York”.

Infine, un annuncio da Roberto Spagnolo: “A Zingonia abbiamo ultimato la nuova sede del settore giovanile e vogliamo ricordare il nostro Mino Favini, per cui diventerà la Mino Favini Academy”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.