Alloggi per universitari, mercato coperto e centro di riabilitazione: la nuova vita dell’ex Gres
Carlo Pesenti: Il filo conduttore di questo piano ruota attorno all’idea di creare un insediamento ad ‘impatto sociale’, con una visione di servizio pensata in primo luogo in favore dei giovani che vivono o gravitano attorno a Bergamo. Quello che presentiamo è un intervento pensato per promuovere il benessere dell’intera comunità, coniugando sostenibilità economica e impatto sociale positivo”
Con i suoi 61 mila metri quadrati è una delle ultime e più grandi aree industriali rimaste a Bergamo e in attesa di riqualificazione. Ora la Fondazione Cavaliere del lavoro Carlo Pesenti ha affidato lo studio di riconversione dell’area ex Gres in via San Bernardino all’architetto Mauro Piantelli dello studio De8. Un lavoro complesso quanto affascinante per un intervento di rigenerazione urbana sostanzialmente subordinato a tre elementi: la qualità architettonica dell’intervento, le finalità sociali di larga parte delle destinazioni progettate e l’equilibrio economico delle iniziative che saranno realizzate.
Dei 61 mila metri quadrati, 20.000 metri quadri saranno destinati a spazio pubblico collettivo, 15.000 metri quadri ad area verde, mentre nei corpi di fabbrica recuperati secondo i criteri antisismici troveranno posto un centro di riabilitazione, gli alloggi per studenti e docenti, Gres factory che ospiterà start up e artigianato tecnologico, un mercato coperto, oltre a negozi e attività sportive indoor che potranno integrarsi con l’esistente Ice.lab. il palazzetto del ghiaccio.
Bocche cucite sul valore di questa operazione, anche se si stima superi i 50 milioni di euro e che potrebbe vedere tra gli investitori anche Italimobiliare, di cui amministratore delegato è lo stesso ingegner Carlo Pesenti.
L’INGEGNER CARLO PESENTI, PRESIDENTE FONDAZIONE PESENTI
“Per raggiungere questi obiettivi – afferma l‘ingegner Carlo Pesenti, presidente della Fondazione Pesenti – la Fondazione dialogherà con le istituzioni bergamasche, in prima fila certamente il Comune e l’Università di Bergamo, per poter definire un master plan che sia attrattivo per gli operatori del settore: penso alle società specializzate nella gestione di Student Housing, oppure a centri di riabilitazione fisica o anche a attività sportive che ben si integreranno con l’esistente Ice.lab. Non mancheranno nel progetto aree dedicate a particolari attività commerciali integrate ad artigianato di alta tecnologia. Mi piacerebbe che fosse inserito nel progetto anche una zona per poter sviluppare incubatori imprenditoriali per i giovani”.
Ovviamente il progetto architettonico dovrà essere coniugato con un business plan particolareggiato al fine di poter richiamare investitori del settore, ma soprattutto per realizzare iniziative che abbiano la capacità di crescere socialmente ed economicamente. Da tempo la Fondazione è attiva, fra le altre iniziative, anche in progetti di Impact Investing con il fondo Oltre, in cui sono state investite risorse fin dal 2016 per progetti socialmente utili. L’Impact Investing ha l’obiettivo di realizzare investimenti che coniughino sostenibilità economica e impatto sociale positivo, sviluppando modelli che promuovano il benessere dell’intera comunità con una distribuzione del valore equilibrata fra tutti gli stakeholder.
“Contiamo anche sui consigli del fondo Oltre per individuare le giuste soluzioni per questo impegnativo percorso – aggiunge Pesenti -. Il filo conduttore di questo piano ruota attorno all’idea di creare un insediamento ad ‘impatto sociale’, con una visione di servizio pensata in primo luogo in favore dei giovani che vivono o gravitano attorno a Bergamo. Quello che presentiamo oggi è un intervento pensato per promuovere il benessere dell’intera comunità, coniugando sostenibilità economica e impatto sociale positivo”.
L’ARCHITETTO PIANTELLI
“Nel cercare di dare vita a questa impostazione – spiega l’architetto Mauro Piantelli, che con lo studio De8 ha tracciato le linee progettuali – ci siamo focalizzati sul recupero e valorizzazione di un’area che sia di raccordo fra il passato e il futuro, con una ulteriore valorizzazione della zona verde. I recenti dati statistici ci offrono un ritratto di città che nonostante la presenza sempre più strutturata dell’Università, sta di fatto perdendo popolazione giovane. Molto è stato fatto negli ultimi anni ma non si può non sottolineare come in termini di attrattività la città abbia ancora un lungo percorso da compiere. Gli urbanisti, gli architetti ed i paesaggisti, sono abituati ad indagare le potenzialità dei luoghi urbani: la letteratura ci mostra luoghi a forte contenuto sociale, vitali e creativi, che spesso sono frutto di riconversioni industriali. Ma sono sempre riconversioni “evolutive” non sostitutive. Il senso dello spazio di questi edifici dismessi, le relazioni tra spazi aperti e spazi coperti, l’integrazione delle attività, l’ibridazione tra spazio pubblico ed ambito privato sono le basi su cui questo progetto si è sviluppato. Dei 61.000 metri quadri di area – aggiunge Piantellli – 20.000 metri quadri saranno destinati a spazio pubblico collettivo, 15.000 metri quadri ad area verde. Saranno demoliti alcuni corpi di fabbrica e recuperati quelli che maggiormente si addicono ad essere utilizzati quali Rehab (centro di riabilitazione), Student & Visitor housing (alloggi per studenti e docenti), GRES factory (start up e artigianato tecnologico), Food Market (mercato coperto), Sport Experience (negozi e attività sportive indoor) che potranno integrarsi con l’esistente Ice.lab.”.
IL SINDACO GIORGIO GORI
L’attenzione di questo progetto alle esigenze ‘sociali’ della città è stata sottolineata dal Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. “Ritorniamo, a conclusione di questa esperienza amministrativa, là dove avevamo iniziato, nel marzo del 2015, con la realizzazione del nuovo Palazzetto del Ghiaccio. Il primo intervento che ci ha permesso di dar avvio a quel complesso progetto urbanistico che sta coinvolgendo ben tre quartieri: Malpensata, Carnovali, Campagnola. Già quel primo intervento aveva una destinazione sportiva che è la chiave di lettura anche di questa ultima proposta della Fondazione. Tema, quello degli impianti sportivi, su cui l’Amministrazione si è molto spesa in questi anni (Stadio, Nuova Arena ex OTE, CUS Montelungo, Impianti Sportivi nuova Accademia GdF, Piscine Italcementi”.
“Lo sguardo attento verso i cambiamenti sociali della nostra città da parte della Fondazione – conclude Gori – affianca però al tema dello sport anche altre destinazioni che molto ci raccontano degli sviluppi demografici dei prossimi anni e su cui, anche nel nostro programma di mandato, ci siamo particolarmente concentrati: vogliamo infatti una città capace di essere sia a misura dei giovani che attenta ai bisogni degli anziani. Non a caso si prevedono di sviluppare sia residenze dedicate a quest’ultimi che residenze temporanee per giovani e studenti. Sul piano urbanistico e architettonico, la parola “riuso” viene sempre più utilizzata per indicare interventi anche di sostituzione integrale dell’esistente. Questo progetto no. Fa effettivamente del riuso degli edifici esistenti dell’ex Gres, la sua ragion d’essere, ridando vita ai vecchi reparti industriali con nuovi servizi per la collettività. Questo è un altro approccio che abbiamo voluto favorire in questi anni”.
SCHEDA DELL’AREA EX GRES
Superficie territoriale totale attuale: mq. 58.570 di cui:
• ex stabilimento mq. 46.000 (superficie calpestabile 18.000 mq.; superficie lorda di pavimento 26.000 mq.) dismesso dal 2009
• nella porzione nord vi è una struttura storica che disimpegnava uffici e magazzini, costituita da due blocchi su più livelli con facciata in laterizio faccia a vista e aperture regolari, adiacente a due capannoni realizzati con coperture a volte su struttura in calcestruzzo a vista di fattura storica e di pregio;
• nella porzione meridionale, che ha affaccio sulla circonvallazione, vi sono capannoni più ampi di più recente costruzione e senza pregio architettonico, oltre ad una vasta area libera pavimentata.
Adiacente alla porzione settentrionale, è presente la struttura del nuovo Palaghiaccio, in funzione dal 2016.





