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Tentato omicidio del dj di Terno d’Isola, l’arma è un coltello da cucina foto

In carcere a Brescia un 25enne di Stezzano. All'origine dell'aggressione un litigio per futili motivi

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Dopo l’aggressione all’amico con un coltello da cucina è risalito in camper, è tornato a casa per prendere qualche vestito e poi si è diretto a Brescia. Lì, una via periferica della città, i carabinieri hanno trovato e arrestato intorno alle 23.30 di ieri sera S.U., 25enne di Stezzano accusato di tentato omicidio nei confronti di Maurizio Canavesi, il dj di 34 anni accoltellato alle 5 di martedì mattina fuori dall’abitazione in cui vive con i genitori, al civico 21 di via Castegnate a Terno d’Isola.

In meno di 24 ore i carabinieri hanno individuato il presunto responsabile. Italiano, senza precedenti, nullafacente, vive con i genitori. Insieme a Maurizio e tre amici, due ragazze ventenni e un trentenne, era andato al Pasquatek, un rave di tekno e sballo che si svolge in Toscana durante il ponte pasquale. I cinque viaggiavano a bordo di un vecchio Fiat Ducato utilizzato come camper, di proprietà del 25enne.

Lui e la vittima hanno avuto un litigio per futili motivi durante il viaggio di ritorno dalla Toscana. Quando sono arrivati, nel cortile della palazzina in cui abita Canavesi, gli animi si sono surriscaldati. Quando il 35enne è sceso per salire in casa, S.U. l’ha raggiunto e nell’androne del palazzo l’ha colpito alle spalle con un coltello da cucina con una lama da 15 centimetri. Cinque fendenti al collo e uno alla violento nuca, tanta che l’arma è rimasta conficcata.

Mentre i tre amici, svegliati dalle urla dei due litiganti, sono scesi per capire cosa era successo, il 25enne è ripartito a bordo del suo furgone. Prima si è diretto a casa, a Stezzano, dove ha raccolto alcuni abiti in un borsone per cambiarsi dopo che si era sporcato di sangue, poi è partito alla volta di Brescia.

In serata i carabinieri di Zogno, grazie alle testimonianze dei compagni di viaggio e alle telecamere dei paesi che hanno immortalato la targa del camper, hanno capito dov’era e con il supporto dei colleghi di Brescia l’hanno arrestato. Il giovane aveva anche lasciato acceso il cellulare. Non lontano sono stati trovati i suoi vestiti vestiti sporchi di sangue. È stato condotto nel carcere di Brescia.

 

Maurizio, conosciuto nell’ambiente della musica elettronica con il nome d’arte Starfucker e padre di una figlia di 11 anni avuta da una relazione con una ragazza di Brescia, è ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Papa Giovanni, dove i medici l’hanno operato per rimuovere il coltello.

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