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Da Nizza ad Almè, controvoglia per un’emergenza: “Ma Bergamo è bella, quasi mi fermo”

Pasquale Puzio, ingegnere informatico, ha vissuto un mese ad Almè con la sua famiglia e ora fatica a ripartire

Abita a Nizza Pasquale Puzio, in uno degli angoli più belli d’Europa. Un posto da sogno, bagnato dal mare della Costa Azzurra. Eppure, dopo il mese passato in provincia di Bergamo, ad Almè, ha ben poca voglia di tornare in terra francese.

Mentre stava preparando i bagagli ha deciso di scrivere alla posta di Bergamonews: “Vi contatto per raccontarvi una storia relativa alla comunità bergamasca che mi ha sorpreso molto – abbiamo letto nella sua mail -. Sono co-founder di una startup digitale, FantaMaster, quindi lavoro principalmente al computer da casa (o in qualsiasi altro posto desideri, purché abbia una connessione a Internet) e il mio team è interamente in remoto, sparso per l’Italia o per l’Europa, senza il bisogno di avere un ufficio. Qualche tempo fa, per motivi familiari abbastanza gravi, mi sono dovuto trasferire per qualche tempo con mia moglie e mio figlio da Nizza ad Almè, dove abita mia suocera. Pensavo che sarebbe stata un’esperienza negativa che tra l’altro avrebbe reso difficoltoso il mio lavoro, invece mi sono dovuto ricredere. Ammetto di aver quasi pensato di trasferirmi definitivamente in un posto del genere. Complimenti a voi per l’amore con cui gestite il vostro territorio”.

Classe 1988, Pasquale Puzio è un ingegnere informatico sulla rampa di lancio: la sua creatura FantaMaster – un app che aiuta gli appassionati di fantacalcio tutto l’anno, dall’asta iniziale alle formazioni settimanali – in due soli anni è stata utilizzata da quasi 2 milioni di utenti. Negli ultimi mesi, con la sua società, Puzio ha creato anche un progetto editoriale sempre legato al calcio e al fantacalcio.

“Vivere ad Almè è stata un’esperienza bellissima – ci racconta -. Devo ammettere che all’inizio ero un po’ prevenuto: ero convinto di trovare un paese sperduto, con poca vita. Invece ho trovato una situazione di gran lunga migliore rispetto a quella a cui pensavo. Ho incontrato gente simpatica, visto una cittadina curata molto, molto bene. Io sono di Foggia e purtroppo avevo un pregiudizio nei confronti dei bergamaschi – o comunque degli abitanti del Nord – che è quanto di più sbagliato ci possa essere. Al sud i lombardi vengono immaginati come delle persone che corrono tutto il giorno, pensando solo al lavoro. Invece no, qua ho trovato tutto il contrario di quello che pensavo, nella mia ignoranza. Ovviamente si lavora, ma i bergamaschi li ho trovati aperti, simpatici e sempre disponibili. Ho trovato una tranquillità, anche nelle persone, che non mi aspettavo”.

“Ho visitato Bergamo, città bellissima che avevo già visto in passato – continua Pasquale -, ho mangiato i vostri piatti e girato per le vostre vie. Insomma, mi sono goduto il momento fino in fondo, e mi è piaciuto. E ho passato tanto tempo nella biblioteca di Almè: l’ho trovata ricca, ben fornita, curata al punto giusto. Al sud, purtroppo, queste cose vengono un po’ trascurate”.

 

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