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È morto Mino Favini: fece grande l’Atalanta coi suoi giovani d’oro

Aveva 83 anni, il club: "Incredibile talent scout e uomo". I funerali a Meda

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Il calcio italiano e l’Atalanta piangono Mino Favini. L’ex calciatore e dirigente sportivo, responsabile del settore giovanile della squadra bergamasca per vent’anni, è morto nella mattinata di martedì 23 aprile. Aveva 83 anni.

Originario di Meda, era nato il 2 febbraio del 1936. Considerato uno dei massimi esperti del calcio giovanile, ha scoperto decine e decine di giocatori che sono poi arrivati a calcare i campi della Serie A.

Grande educatore, è stato il simbolo di Zingonia e dei vivai italiani. Sotto la sua gestione sono esplosi calciatori del livello di Pellizzoli, Consigli, Bellini, i gemelli Zenoni, Padoin, Donati, Tacchinardi, Montolivo, Bonaventura, Morfeo, Gabbiadini, Zaza e Pazzini.

I funerali saranno celebrati venerdì 26 a Meda a partire dalle 15.

Il cordoglio dell’Atalanta

Dell’Atalanta Favini ha indossato i colori nerazzurri prima da giocatore (1960-1962) e poi da Responsabile del Settore Giovanile nel quale arriva, all’inizio degli anni Novanta, dopo aver accettato la proposta del Presidente Antonio Percassi.

Sotto la guida del “Mago di Meda”, così era soprannominato Favini, il vivaio nerazzurro cresce ulteriormente tanto da diventare uno dei più importanti a livello europeo. Innumerevoli i giocatori cresciuti e lanciati sul palcoscenico della Serie A sotto la sua gestione. Un incredibile talent scout, ma prima di tutto un uomo, un grande uomo.

Il Presidente Antonio Percassi e tutta la famiglia Atalanta partecipano commossi al dolore dei familiari per la scomparsa di Mino Favini.

Ciao grande Mino…

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