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Per uno sport più educato: la partita tra Giovanissimi la arbitrano i genitori

La sfida tra Asd Virescit e Fc Curno sarà diretta dai genitori dei bambini coinvolti: un progetto promosso da Panathlon, Comune di Bergamo e Ubi Banca con la “Carta dei Doveri dei Genitori nello Sport”.

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Dagli spalti al campo, con fischietto in bocca e bandierina in mano: sabato 20 aprile alle 15.30 al campo sportivo di via IV novembre a Curno la partita tra Asd Vorescit e Fc Curno, valida per il campionato Giovanissimi a 7, sarà arbitrata dai genitori.

All’interno del progetto promosso da Panathlon, Comune di Bergamo e Ubi Banca “Carta dei Doveri dei Genitori nello Sport”, i genitori dei ragazzi che costituiscono le due squadre saranno coinvolti in prima persona come arbitri e guardialinee nella partita dei propri figli, tramite il ricorso allo strumento educativo dell’inversione dei ruoli.

I genitori potranno sperimentarsi in ruoli differenti da quelli che hanno solitamente nell’attività sportiva dei propri figli, durante una partita ufficiale di campionato.

L’educazione sportiva dei genitori e il loro corretto approccio all’attività praticata dai figli rappresentano indubbiamente punti critici della nostra società e, sovente, sono di ostacolo al lavoro delle associazioni sportive e dei singoli allenatori/istruttori.

Panathlon Bergamo, “club-service” con finalità etiche e culturali presieduto dal 2013 dall’avvocato Attilio Belloli e riconosciuto quale Associazione Benemerita dal Coni, si propone di difendere e divulgare i valori dello sport, inteso come strumento di formazione e di valorizzazione della persona: per questo lavora da sempre sull’argomento e nel 2018 ha promulgato la Carta dei Doveri dei Genitori nello Sport, un decalogo di sani e condivisibili principi base che dovrebbero guidare tutti i genitori nella relazione con i propri figli sportivi.

Il Comune di Bergamo, con in prima fila l’Assessore allo Sport Loredana Poli, crede nell’importanza della questione e si è impegnato a predisporre con il Panathlon un percorso rivolto alle singole associazioni sportive, per aiutare i genitori e tutto il sistema sportivo a sviluppare un approccio positivo all’attività sportiva dei giovani atleti.

A riprova dell’interesse e dell’attualità della problematica, al percorso hanno aderito le principali federazioni e società sportive del territorio, tra cui le Federazioni di Atletica, Pallavolo, Calcio e Ciclismo, Atalanta, Albinoleffe, Bergamo Basket, Bluorobica e Volley Bergamo.

Le singole associazioni aderenti sono state coinvolte, per tutta la stagione sportiva 2018/19, in una serie di attività informativo/culturali ed esperienziali, con particolare attenzione alla messa in atto di comportamenti virtuosi nell’accoglienza e nell’ospitalità degli atleti e dei genitori (saluto di benvenuto e terzo tempo sistematici).

L’intero percorso è coordinato da psicologi ed educatori che lavorano a contatto con le società sportive, ed in particolare con i genitori e i giovani atleti.

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