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L'impegno

Brembo presenta il bilancio sostenibile e Banca Etica finalmente approva fotogallery

Etica Sgr, il fondo di investimento di Banca Etica da sempre critico nei confronti delle politiche energetiche di Brembo Spa, ha votato a favore del bilancio 2018 e della relazione di sostenibilità annuale.

Il rosso del marchio Brembo cede al verde nella relazione di sostenibilità annuale 2018 e incassa il voto favorevole di Etica Sgr, il fondo di investimento di Banca Etica.
È avvenuto giovedì 18 aprile alla sede della Brembo Spa a Stezzano, dove l’assemblea degli azionisti era chiamata ad approvare il bilancio di esercizio 2018.

Al momento della discussione prima del voto il rappresentante del Fondo di Banca Etica, da sempre critico contro il bilancio di Brembo, chiede spiegazioni sulle azioni sostenibili del gruppo, sulle emissioni di anidride carbonica, sulle politiche di risparmio di energia.

A prendere la parola è Matteo Tiraboschi, vicepresidente di Brembo, che rimarca come il Fondo di Banca Etica ogni anno chieda ma non premi mai il bilancio votando sempre contro. Quindi passa direttamente al punto 4 all’ordine del giorno “Presentazione della Dichiarazione Non Finanziaria del Gruppo Brembo al 31 dicembre 2018” e cede la parola a Cristina Bombassei che siede nel board di Brembo.

“Il Documento che vi presento risponde non solo a degli obblighi di legge, ma anche all’esigenza di affermare i nostri valori e principi per uno sviluppo sostenibile e duraturo nel tempo – esordisce Bombassei -. Brembo, in qualità di azienda innovatrice a livello globale, si impegna a dare il proprio contributo al raggiungimento degli obiettivi pubblicati nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile lanciati dalle Nazioni Unite, che definiscono le priorità per contribuire allo sviluppo globale, promuovere il benessere umano e proteggere l’ambiente.​ ​​Con circa 11mila persone che lavorano in 15 Paesi di 3 Continenti su 25 tra stabilimenti e uffici commerciali, Brembo è una realtà industriale socialmente responsabile sin dalla sua nascita, che guarda con attenzione e rispetto alle aspettative dei suoi portatori di interesse, grazie anche a politiche di sostenibilità e legalità messe a punto in tutti i Paesi dove siamo presenti. Le strategie e le politiche che abbiamo adottato sono il frutto di programmi di lavoro, piani di miglioramento e metodologie costruite nel tempo e di una rigorosa governance anche della Sostenibilità”.

Non teme di definire la Brembo “una società energivora”, ma guarda all’impegno dei propri collaboratori: ” Le nostre persone continuano a rappresentare il patrimonio inestimabile di esperienza, passione e competenza. Nel corso dell’anno abbiamo incrementato le ore di formazione erogate su temi quali ambiente, salute, sicurezza e compliance, arrivando ad un totale di oltre 240.000″.​

Non nasconde la difficoltà ad applicare misure nei 19 stabilimenti produttivi sparsi in Paesi con “diverse culture e legislazioni differenti, nonostante ciò il nostro impegno rimane costante”. Annuncia gli “Ambasciatori di sostenibilità” che andranno in tutti i siti di Brembo proprio per diffondere questa cultura del risparmio di energie, del riuso e della sicurezza.

“La nostra attenzione verso la tutela dell’ambiente ha portato allo sviluppo di un nuovo Sistema di Gestione Ambientale, comune a tutti i nostri stabilimenti, e all’ottenimento della certificazione ISO 14001:2015 – sottolinea Cristina Bombassei -. Un successo, questo, che si aggiunge agli importanti risultati conseguiti nella riduzione dei consumi di energia e delle emissioni in atmosfera, nonché nell’uso razionale delle risorse idriche. A dimostrazione di tale impegno, Brembo è stata riconosciuta, anche nel 2018, dal “Carbon Disclosure Project” fra le aziende di eccellenza a livello mondiale e confermata nella “Lista A”, con particolare riferimento alle emissioni di anidride carbonica (Climate Change) e registrando un miglioramento nel punteggio in merito alla gestione delle risorse idriche da A- ad A”.​

Se il bilancio snocciola dati impressionanti, come i 2315 brevetti e l’investimento del 5% del fatturato in ricerca e sviluppo, la manager di casa Bombassei non si stanca di replicare punto per punto al rappresentante di Etica Sgr.

“L’impegno di Brembo nel fare impresa responsabilmente si esprime anche attraverso iniziative a carattere sociale – conclude -. Brembo, infatti, è un’azienda fortemente legata ai territori in cui opera e ai quali presta particolare attenzione attraverso progetti ed iniziative, quali La Casa del Sorriso e I Was a Sari, in India e SOSteniamoci in Italia. Attività, queste, che fanno parte di un ampio programma di supporto al territorio, in particolare in settori quali la tutela dell’infanzia, l’istruzione, la formazione e la ricerca”. Prima di scendere dal palco un appunto: “La relazione di sostenibilità, così come la relazione finanziaria, sono state stampate su carta da fonti in maniera sostenibile”.

Spulciano la relazione di sostenibilità annuale ci si addentra in numeri e progetti. SOSteniamoci realizzata con Cesvi ha permesso a 23 giovani – minorenni non accompagnati – stranieri provenienti da Egitto, Albania, Nigeria, Gambia, Costa d’Avorio, Pakistan, Bangladesh e Senegal di diplomarsi seguendo un percorso biennale di formazione, volto all’integrazione ed al raggiungimento dell’autonomia socio-economica.

sosteniamoci brembo

Alla fine della sua relazione nella sala gremita di azionisti scatta un applauso. Alberto Bombassei non si scompone, ma alla dichiarazione di voto questa volta il fondo Etica Sgr vota a favore del bilancio di Brembo. Un voto che vale tanto quanto l’utile.

Qui potete leggere e scaricare il Bilancio Sostenibile di Brembo.

Brembo Bilancio DNF w definitiva

 

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