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Bergamo, sanità che cambia: la Palazzolo all’Humanitas? Ma il direttore smentisce

Sembra siano in arrivo importanti novità nell'ambito della sanità privata (e non solo) a Bergamo, ma il direttore della Palazzolo smentisce ogni trattativa

Sembra siano in arrivo importanti novità nell’ambito della sanità privata (e non solo) a Bergamo. Sono infatti in corso trattative tra l’Humanitas, che fa capo alla famiglia Rocca e che in città possiede da tempo le cliniche Gavazzeni – oltre ad aver recentemente acquisito la Castelli – e la Palazzolo di via San Bernardino delle suore Poverelle.

Ma l’operazione andrebbe più in là, nel senso che per il prossimo futuro si intravede per la clinica Castelli un futuro da Rsa, una Residenza per anziani per soddisfare le esigenze impellenti della società orobica, sempre più anziana e bisognosa di servizi adeguati.

E ancora, in questo risiko entrerebbe anche la società Sesaab a cui fa capo parte dell’editoria locale, come il quotidiano L’Eco di Bergamo: voci, ancora non confermate ma insistenti, danno infatti in arrivo nel ruolo di amministratore delegato Fabio Bombardieri che già presiede la Fondazione Mia (Opera pia misericordia): Bombardieri sostituirebbe Massimo Cincera, corteggiato dalla famiglia Rocca, proprietaria non solo dell’Humanitas ma anche di Tenaris da cui Cincera arriva, proprio per gestire le cliniche.

Intanto l’Humanitas Gavazzeni avrebbe già acquisito un’area a Porta Sud per un ampliamento non solo del polo ospedaliero, ma anche per l’università medica che già gestisce a Milano e Catania. Si tratterebbe del noto via libera cercato anni fa per il raddoppio della struttura.

Insomma, se le voci saranno confermate, si prospettano importanti novità che vanno dalla sanità all’editoria locale.

La replica del direttore generale della casa di cura Palazzolo di Bergamo, Gianbattista Martinelli.

“La notizia, che da tempo, peraltro in modo ingiustificato, circola negli ambienti della sanità provinciale, è del tutto priva di fondamento. Si ribadisce con forza che ad oggi nessuna trattativa è mai stata avviata e che non è intenzione dell’Istituto Palazzolo privarsi di una struttura di eccellenza che, con tutti i suoi collaboratori, vuole rappresentare e caratterizzare uno stile distintivo di fare sanità”.

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