Spaccio di droga, minacce ai vicini e rogo in un palazzo: 20enne espulso
A. A. detto Mosè, è stato trasportato all’aeroporto di Malpensa dove con scorta è stato caricato sull’aereo e rimpatriato in Egitto
La Polizia di Stato di Treviglio nella mattinata di ieri ha prelevato all’uscita del carcere A. A. detto Mosè, 20enne cittadino Egiziano residente a Treviglio, per trasportarlo all’aeroporto di Malpensa dove con scorta è stato caricato sull’aereo e rimpatriato in Egitto con decollo alle 14,30 in punto. Questo grazie all’intensa attività svolta dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo che in breve tempo è riuscito a superare le numerose difficoltà del caso in esame (tra cui l’esistenza di un figlio nato da una compagna italiana) ed emettere il provvedimento di espulsione effettiva convalidato poi anche dal Giudice.
Mosè era balzato nuovamente agli onori della cronaca il 17 marzo scorso, quando era stato arrestato dal personale del Commissariato di Treviglio in quanto con una tanica di benzina aveva dato fuoco alle cantine e alla scala del famigerato condominio di via Pontirolo 26: uno stabile degradato e trasformato in luogo di spaccio dall’arrestato e da suo padre, il noto Tyson. Un analogo incendio era avvenuto due settimane prima. L’arrestato aveva anche aggredito con un coltello alcuni condomini dello stabile. Gli agenti intervenuti oltre a recuperare il coltello, durante la perquisizione nell’abitazione avevano rinvenuto un panetto di hashish e 20 pastiglie di stupefacente positivo al narcotest della cocaina.
Lo stesso era già stato arrestato in passato e denunciato per reati concernenti lo spaccio di stupefacenti, nonché per aver accoltellato da minorenne un coetaneo per questioni di denaro. Tempo prima anche il padre Tyson era stato arrestato per spaccio e da ultimo era stato nuovamente arrestato in attesa di estradizione su mandato di cattura internazionale perché condannato all’ergastolo dai Giudici Egiziani, per essersi reso responsabile di un omicidio in patria.
Dopo l’intensa attività di controlli e perquisizioni delle Forze di Polizia anche con i cinofili e, dopo l’espulsione effettiva di Mosè di ieri disposta dall’Ufficio Immigrazione ed eseguita dal Commissarito di Treviglio, lo stabile di via Pontirolo 26 potrebbe essere finalmente avviato al recupero.


