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Brembo approva il bilancio 2018: dividendo di 0,22 euro

L’Assemblea degli Azionisti di Brembo Spa, che si è riunita giovedì 18 aprile sotto la Presidenza di Alberto Bombassei nella sede di Stezzano, ha approvato il Bilancio chiuso al 31 dicembre 2018

L’Assemblea degli Azionisti di Brembo Spa, che si è riunita giovedì 18 aprile sotto la Presidenza di Alberto Bombassei nella sede di Stezzano, ha approvato il Bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 e la distribuzione di un dividendo unitario lordo di 0,22 euro per ogni azione in circolazione alla data dello stacco cedola, escluse le azioni proprie. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 22 maggio 2019, con stacco della cedola n. 2 il giorno 20 maggio 2019 (record date 21 maggio 2019).

I ricavi del Gruppo Brembo per l’esercizio 2018 sono stati pari a € 2.640,0 milioni, in incremento del 7,2% rispetto all’anno precedente (+9,6+% a cambi costanti). L’esercizio 2018, come già reso noto, ha evidenziato una buona crescita dei ricavi e del margine operativo lordo (EBITDA), che si è attestato a € 500,9 milioni (19,0% dei ricavi), in incremento del 4,4% rispetto all’esercizio precedente.

I ricavi netti della capogruppo Brembo S.p.A. per l’esercizio 2018 ammontano a € 961,7 milioni, in incremento del 6,9% rispetto all’anno precedente.

L’Assemblea odierna ha inoltre approvato la proposta di un nuovo piano di buy-back, finalizzato a compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per
contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti. Il piano punta ad eseguire, coerentemente con le linee strategiche della Società, operazioni sul capitale o altre operazioni in relazione alle quali si renda necessario o opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione. Infine, il piano di buy-back mira ad acquistare azioni proprie in un’ottica di investimento a medio e lungo termine.
La proposta prevede la facoltà, per il Consiglio di Amministrazione, di acquistare, in una o più volte, fino a un massimo di 8.000.000 azioni ordinarie, ad un prezzo minimo non inferiore al prezzo di chiusura che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione diminuito del 10% e a un prezzo massimo non superiore al prezzo di chiusura che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione aumentato del 10%. Per quanto riguarda la vendita delle azioni proprie, il Consiglio di Amministrazione stabilirà di volta in volta, in conformità alla normativa applicabile e/o alle prassi di mercato ammesse, i criteri per la determinazione del relativo corrispettivo e/o modalità, termini e condizioni di impiego delle azioni proprie in portafoglio, avuto riguardo alle modalità realizzative impiegate, all’andamento dei prezzi delle azioni nel periodo precedente all’operazione ed al miglior interesse della Società.

L’autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data di delibera dell’Assemblea degli Azionisti e per un importo massimo in acquisto di € 144.000.000, che trova adeguata capienza nelle riserve nette disponibili di bilancio. La Società alla data odierna detiene n. 8.735.000 azioni proprie, pari al 2,616% del capitale sociale.

Rinnovo della delega al Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale – Modifica dell’Art. 5 dello Statuto
In seduta straordinaria l’Assemblea ha attribuito al Consiglio di Amministrazione la delega ad aumentare il capitale sociale con esclusione del diritto di opzione, ai sensi degli artt. 2443 e 2441
comma 4 del Cod.Civ. Si precisa, a tal fine, che il CdA non intende dare immediato esercizio alla delega, ma riservarsi la possibilità di avere accesso, in maniera rapida e flessibile, alle risorse finanziarie necessarie a cogliere le opportunità offerte dal mercato, in un contesto di continua crescita e sviluppo internazionale del Gruppo.

Voto Maggiorato – Modifica Art. 6 dello Statuto
Sempre in seduta straordinaria l’Assemblea ha approvato la modifica dell’art. 6 dello Statuto Sociale per introdurre l’istituto della “Maggiorazione del voto” ai sensi dell’art. 127-quinquies del T.U.F. La modifica proposta ha l’obiettivo di promuovere la stabilizzazione e la fidelizzazione dell’azionariato, incentivando l’investimento a medio-lungo termine nel capitale sociale di Brembo, a sostegno della strategia di crescita organica e non organica del Gruppo.
La delibera avrà efficacia dalla data di iscrizione della modifica statutaria nel Registro delle Imprese di Bergamo. A partire da tale giorno, i dettagli operativi per beneficiare della maggiorazione del voto saranno resi disponibili in un’apposita sezione del sito web della Società; ne sarà data comunicazione al pubblico mediante avviso societario.
La modifica approvata oggi prevede che siano attribuiti due voti per ciascuna azione appartenuta all’azionista che abbia richiesto di essere iscritto in apposito Elenco Speciale – tenuto e aggiornato a cura della Società – e che l’abbia mantenuta per un periodo continuativo non inferiore a 24 mesi a decorrere dalla data di iscrizione nell’Elenco medesimo.

Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria 2018
Nel corso della seduta assembleare è stata altresì esaminata la Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2018 ai sensi del D. Lgs. 254/2016.
La Dichiarazione, redatta in conformità alle Linee Guida del Global Reporting Initiative (GRI Standard), descrive il Modello aziendale dell’impresa, le strategie, le azioni intraprese e i risultati conseguiti dal Gruppo nel perseguire la propria crescita economica sostenibile, tenendo in considerazione le aspettative degli stakeholder coinvolti e ricercando il miglioramento continuo degli impatti ambientali e sociali generati dalle proprie attività.

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