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Armati di coltello tentano di rapinare passante: hanno 13 e 14 anni

La banda di minori è stata identificata dalla Polizia locale

“Consegnami subito mille euro”. Con queste parole uno dei ragazzini della baby gang fermata dalla Polizia Locale di Romano di Lombardia, stringendo tra le mani un coltello, avrebbe minacciato un passante di 64 anni.

È successo intorno alle 19 di mercoledì 17 aprile nelle vicinanze di via Filzi, in pieno centro. I quattro ragazzini – un albanese, un indiano e due marocchini, tutti compresi tra i 13 e i 14 anni – erano da tempo temuti in città per le loro scorribande. E, solo poche settimane fa, le forze dell’ordine avevano fermato altri componenti della banda.

Il 64enne non però ha ceduto alle minacce. Al contrario ha reagito e proseguito per la sua strada. Giovedì mattina si è quindi recato al comando di polizia locale, sporgendo denuncia.

Gli uomini del comandante Arcangelo Di Nardo si sono messi subito sulle tracce della banda, anche mediante l’utilizzo delle videocamere presenti sul territorio. In breve tempo sono stati in grado di dare un volto e un nome ai quattro.

Due di questi sono stati raggiunti direttamente nelle loro abitazioni. Gli altri, che si trovavano in sella alla loro bicicletta per le vie del paese, alla vista degli agenti sono scappati dando vita a un inseguimento per le vie del centro. I quattro, una volta bloccati, sono stati condotti in commissariato e segnalati alla Procura dei minori di Brescia.

“Il cuore di questa baby gang, che si prodigava principalmente in piccoli furti nei mercati e aggressioni, era stata sgominata da noi circa un mese fa – ha spiegato il comandante della Polizia Locale Arcangelo Di Nardo -. Di questa banda era rimasta però una piccola appendice, che ci era stata già segnalata per atti vandalici e disturbo alla quiete pubblica”. Nella mattinata, dopo la denuncia, è scattato il blitz e i quattro ragazzini sono stati fermati quasi in contemporanea. “Portati in caserma – aggiunge il comandante – hanno ammesso il misfatto, anche davanti all’evidenza delle prove delle registrazioni video”.

Per i quattro è scattata la denuncia anche se, è bene ricordare, la legge prevede la non punibilità per gli under 14. Per loro, quindi, si metterà in moto la macchina dei servizi sociali che li seguirà in un percorso di recupero.

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