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Orlando, il piacere della libertà e la libertà del piacere fotogallery

Cultura letteraria, vinicola ed artistica si intrecciano attraverso la "cultura dell'incontro", promossa anche grazie alla collaborazione tra il Seminario Permanente Luigi Veronelli e Festival Orlando

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“Il piacere della libertà e la libertà del piacere”. Questa frase di Luigi Veronelli, riportata su una parete della Casa del Popolo di Massenzatico, è stata il filo conduttore della degustazione letteraria organizzata dal festival Orlando e dal Seminario Permanente Luigi Veronelli martedì 16 aprile alla Nuova Officina Arti e Mestieri in Borgo Santa Caterina.

Una serata, presentata da Mauro Danesi (direttore artistico del Festival Orlando), Andrea Bonini (direttore del seminario permanente Luigi Veronelli) e Claudio Piantadosi (referente per la comunicazione del seminario Veronelli) nella quale temi cardine sono stati la libertà e la cultura.

Una “cultura dell’incontro”, nella quale proprio il Seminario Veronelli, associazione senza fini di lucro intitolata al padre della critica gastronomica italiana, vede una delle sue missioni, cioè la promozione della cultura, in questo caso quella vinicola e alimentare, attraverso lo studio di produzioni agroalimentari di qualità, la formazione di professionisti e consumatori e il sostegno alle eccellenze gastronomiche italiane, anche attraverso la pubblicazione della Guida Oro I Vini di Veronelli. Durante la serata, la degustazione dell’Isonzo Sauvignon “Rive Alte Vieris”, del Romagna Sangiovese Modigliana Riserva “I Probi di Paliano” e dell’Amarone della Valpolicella Classico Riserva “Capitelli Monte Olmi” è stata accompagnata con la lettura di alcuni brani di Gertrude Stein, Piero Camporesi e dello stesso Luigi Veronelli (ispiratore anche dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Veronelli, che propone approfondimenti della cultura gastronomica destinati prevalentemente agli operatori nel campo alimentare), un giornalista che ha promosso i vini e il cibo come veri e propri “intercessori di cultura”.

Cultura letteraria, vinicola, ma anche cultura dell’incontro, promossa anche grazie alla collaborazione proprio tra il Seminario Permanente Luigi Veronelli e Festival Orlando. “Un festival con una lunga gestazione” – spiega Mauro Danesi – “che viene donato al pubblico, a Bergamo dal 3 al 12 maggio”. Un festival che, tra cinema, arti visive e performative, laboratori e incontri con scrittori, vuole esplorare ed indagare “il piacere della libertà e la libertà del piacere” nella cultura contemporanea.

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