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Economia circolare, il laboratorio di Confindustria Bergamo fa scuola fotogallery

Dal 2017 Confindustria Bergamo ha lanciato un laboratorio di economia circolare, grazie al quale è possibile avere un check up personalizzato e studiare soluzioni efficaci per aumentare il livello di circolarità dell’azienda.

Chiudere il cerchio, dalla produzione al riutilizzo degli scarti, è l’obiettivo dell’economia circolare, pensata per rigenerarsi da sola, senza consumare le risorse del pianeta.

Un’utopia? Forse, ma la sensazione che occorra cambiare passo, e pure molto in fretta, sta facendosi strada anche nel mondo dell’industria e nella nostra provincia.

Dal 2017 Confindustria Bergamo ha lanciato un laboratorio di economia circolare, grazie al quale è possibile avere un check up personalizzato e studiare soluzioni efficaci per aumentare il livello di circolarità dell’azienda. Alcuni percorsi concreti sono stati presentati martedì 16 aprile nell’ambito dell’incontro sul tema “Circular experience” organizzato da Confindustria Bergamo e da Scame Parre spa a Milano al Museo di Storia Naturale, a cui è seguita la visita alla mostra interattiva “Capire il cambiamento climatico”, prodotta dal Museo di Storia Naturale di Milano in collaborazione con la National Geographic Society, offerta da Scame Parre.

“La nostra stessa collocazione – ha sottolineato nel saluto Stefano Scainelli, di Scame Parre – ci invita ad avere un’attenzione particolare all’ambiente. Uno dei nostri ambiti di attività, quello dei sistemi di accumulo per l’auto elettrica, è inoltre connesso con le tematiche ambientali e energetiche e anche alcuni dei nostri prodotti, che utilizzano plastiche con fibre di legno, vanno nella direzione della sostenibilità”.

Importanti esempi di economia circolare completa sono rappresentati nella nostra provincia da Montello spa e dal Gruppo FECS. Altri casi di studio riguardano il progetto di Astino del Linificio e Capanificio Nazionale e le proposte di edilizia sostenibile di Marlegno srl e Italcementi spa. Fra i protagonisti anche la stessa Confindustria Bergamo, la cui sede in costruzione al KilometroRosso, realizzazione curata da Avalon Real Estate spa, è caratterizzata dall’aderenza ai più ferrei principi dell’edilizia sostenibile.

Olivo Foglieni (Gruppo FECS), ha illustrato la circolarità dell’alluminio, perfetto esempio di come si possa creare valore attraverso l’economia circolare grazie a un sistema capace di seguire l’intera filiera di lavorazione, dal recupero dei rifiuti metallici fino alla rivalorizzazone della materia prima e alla produzione di semilavorati, chiudendo con la realizzazione di prodotti finiti per il riscaldamento domestico. In particolare, grazie a questo sistema, vengono trattate 150 mila tonnellate di rottami metallici, vengono prodotte 80 mila tonnellate di lingotti di alluminio ogni anno e 7 milioni l’anno di elementi di radiatori pressofusi nonché termoarredi di design.

Roberto Sancinelli ha sottolineato che Montello spa è famosa per il riciclo dei rifiuti, ma che in realtà il concetto di riutilizzo è più ampio e comprende, per esempio, la stessa riconversione del sito industriale dismesso, la riconversione degli addetti, l’investimento delle risorse finanziarie nella green economy. Si tratta del sito unico più grande europeo e quindi mondiale, caratterizzato anche dal recupero di CO2.

“La plastica oggi è demonizzata – ha sottolineato – ma resta insostituibile. Occorre che venga riciclata e occorre che, come prevede una legge europea in elaborazione, venga resa obbligatoria una componente di plastica riciclata nel prodotto nuovo”.

L’imponente impianto è meta costante di visitatori da tutta Europa per seguire la trasformazione di rifiuti organici (in bio-metano, CO2 alimentare e compost) e il recupero della plastica da un bacino di circa 10 milioni di abitanti (per produrre nuova materia prima).

La coltivazione del lino ad Astino è stata la protagonista dell’approfondimento di Pierluigi Fusco Girard (Linificio Canapificio Nazionale). Fibra ecologica e naturale che non ha bisogno di pesticidi, si accontenta solo di acqua piovana, assorbe CO2 dall’ambiente ed è completamete riciclabile e biodegradabile. Se tutta la filiera fosse europea ci sarebbe un enorme abbattimento della produzione di CO2 dovuta ai trasporti. Fra le tappe del 2019 una nuova coltivazione di 2 ettari, sonde nel terreno per monitorare l’impatto climatico e progetti Europei Horizon 2020 per sviluppare tecnologicamente la filatura liniera.
Fra i casi virtuosi di edilizia sostenibile sono emersi la nuova sede di Confindustria, in costruzione al KilometroRosso, che ha fra i punti di eccellenza la certificazione leed, la certificazione energetica, l’involucro edilizio per il raffrescamento passivo e la riduzione delle dispersioni di calore, le fonti energetiche rinnovabili, il basso impatto ambientale, materiali eco compatibili, la gestione del cantiere e spazi pensati per il benessere di chi ci lavora e di chi li frequenta.

Enrico Borgarello, di Italcementi, ha illustrato sia i benefici del cemento fotocatalitico, sia l’attività del centro ricerche al KilometroRosso, realizzato con criteri particolarmente innovativi, portando esempi concreti di riciclo di materiale e illustrando le nuove frontiere rappresentate dalle applicazioni di un materiale rivoluzionario come il grafene e dalla tecnologia della stampa 3D.
Esempi virtusi di edilizia sostenibile vengono anche da Marlegno. Luigi Marchetti ha proposto un’analisi comparativa realizzata da un gruppo di ricerca del Politecnico di Milano fra edifici realizzati con pannelli portanti in legno e con struttura in cemento armato. I risultati indicano una notevole differenza della produzione di CO2, del consumo di acqua, del consumo di energia e della formazione di particolato a beneficio della soluzione in legno. Notevoli vantaggi emergono anche dalla riqualificazione integrata in ottica economia circolare, che porta ad avere edifici più facilmente riparabili, reversibili, adattabili a nuove funzioni, con ridotto impatto e struttura sismo-resistente.

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