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Cologno, per sfuggire alla polizia due pusher si gettano nel fiume Serio

Uno è stato inseguito e arrestato da una sovrintende di polizia

La Polizia di Stato di Treviglio ha ripreso i controlli straordinari per prevenire lo spaccio di stupefacenti intensificando i controlli soprattutto nelle adiacenze degli istituti di istruzione e sugli autobus che portano gli studenti a scuola.

In particolare, a seguito dei controlli delle scorse settimane, in cui era stato sorpreso sull’autobus vicino a una scuola superiore e denunciato uno studente 14enne in possesso di un bilancino di precisione e di un panetto di hashish, nella mattinata di martedì sono stati effettuati ulteriori controlli davanti agli istituti superiori di Treviglio, con l’ausilio dell’Unità Cinofila “Trevi” della Polizia Locale di Treviglio.

All’ora di ingresso negli istituti sono stati controllati vari studenti sia sugli autobus che nei pressi dei cancelli, tra cui alcuni soggetti già denunciati in passato per spaccio, che risultavano essere “puliti”; vicino a un cancello però il cane “Trevi” ha individuato alcune bustine di cellophane con ancora piccoli residui di stupefacente. Gli operatori hanno indicato come probabile luogo di provenienza un parchetto situato in Cologno al Serio, nella sponda del Fiume Serio.

Subito sul posto il Personale del Commissariato unitamente all’Unità Cinofila della Polizia Locale, ha individuato due spacciatori che alla vista della Polizia hanno cercato di dileguarsi: il primo tuffandosi immediatamente nelle acque fredde del fiume Serio per scomparire infilandosi probabilmente nella vegetazione della sponda opposta e dileguarsi; il secondo invece al momento del blocco ha reagito con violenza spintonando e colpendo con calci un Sovrintendente Donna, per poi buttarsi pure lui nel fiume Serio.

La Sovrintendente però non ha mollato e ha continuato comunque insieme ai colleghi l’inseguimento a piedi e la caccia all’uomo lungo le sponde del fiume, con le comprensibili difficoltà per l’acqua, i cespugli e i rovi presenti. Dopo un lungo inseguimento finalmente il fuggitivo è stato bloccato e ammanettato ormai nel territorio de comune di Urgnano.

Sul luogo della colluttazione è stata individuata dal Cane “Trevi” occultata in un cespuglio una scatola contenente ancora residui di stupefacente e un bilancino di precisione. L’arrestato è stato condotto al Commissariato e sottoposto a rilievi fotodattiloscopici. Si tratta di Z.H. 19enne, cittadino marocchino in Italia senza fissa dimora.

Nella mattinata odierna è stato accompagnato al Tribunale di Bergamo per il giudizio direttissimo, dove è stato convalidato l’arresto e rinviata l’udienza al 14 maggio. Nel mentre è stata fatta la segnalazione all’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo per l’avvio della procedura per l’espulsione.

La Sovrintendente è stata poi medicata al pronto soccorso e giudicata guaribile in 8 giorni, ma è rientrata comunque subito in ufficio per procedere alla redazione degli atti e riprendere
regolare servizio antidroga anche al fine di individuare l’identità del secondo fuggitivo attraverso le foto segnaletiche e le impronte sulla scatola e sul bilancino sequestrati.