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Festival Orlando - ass. Immaginare Orlando

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Presentato il festival Orlando: “comprendere è essere liberi e libere” fotogallery

Presentato il programma dell'edizione 2019. Quasi 30 appuntamenti, tra i quali il film “Consequences” di Darko Štante, la performance MDLSX di Motus con Silvia Calderoni e “Seeking Unicorns” di Chiara Bersani

“Un festival dedicato alla libertà e, citando Chiara Bersani, dedicato a tutti e a tutte coloro che per forma, identità, appartenenza, età, provenienza, orientamento sessuale, genere, faticano a trovare uno spazio in cui far esplodere la propria voce”.

Festival Orlando 2019

La libertà è il tema-chiave della sesta edizione di Orlando, festival queer bergamasco dedicato a identità e diversità, organizzato da Associazione Immaginare Orlando e Laboratorio 80, che si terrà a Bergamo dal 3 al 12 maggio. Corpi, identità, relazioni, generi, orientamenti sessuali, raccontati in quasi 30 appuntamenti tra film in anteprima, performance di teatro e danza, presentazioni di libri, incontri, numerosi workshop e una mostra.

“In sei anni Orlando è diventato un progetto consolidato che intreccia gli ambiti culturale e sociale all’insegna della pluralità nei temi e nelle modalità multidisciplinari, nelle fasce di età a cui si rivolge come nelle varietà di luoghi della città che vengono attivati”- spiega Mauro Danesi, direttore artistico del festival, durante la presentazione di martedì 16 aprile in Auditorium.
Un’edizione potente, grazie ai tanti artisti presenti, da Silvia Calderoni a Chiara Bersani, CollettivO CineticO, S dance Company, Siro Guglielmi e ai film di Adele Tulli, Darko Štante, Jamie Patterson e Floriane Devigne.

Tra le diverse performance, spiccano “MDLSX” di Motus, con Silvia Calderoni, e “Seeking Unicorns” di Chiara Bersani, premio Ubu 2018 come miglior attrice/performer, che parteciperà anche con un workshop di due giorni e una conversazione con il pubblico. “MDLSX” è uno scandaloso viaggio teatrale, con l’esplosiva Silvia Calderoni, un inno all’essere “altro” rispetto alle identità imposte e ai confini del corpo, del colore della pelle, delle nazionalità. La performer Chiara Bersani, affetta da una forma di osteogenesi, sarà invece protagonista di “Seeking Unicorns”, un assolo che indaga il tema dell’unicorno, esempio di come l’immaginario collettivo possa creare miti che arrivano a prendere il sopravvento, riempiendo di significati una forma.
“Una visione plurale, ampia della realtà, che mette in risalto il bisogno di una resistenza culturale, oggi più che mai necessaria, in un periodo in cui la cultura porta con sé anche una responsabilità politica” – spiega Mauro Danesi. “Oggi, in un momento storico in cui si condanna il diverso, con questo festival vogliamo coltivare spazi di libertà, respiri e orizzonti ampi, per dare rappresentazione e visibilità a tutte le sfaccettature e possibilità della propria vita”.

Un festival culturale che indaga e racconta le diversità attraverso numerose proposte di qualità, che richiama in dieci diversi luoghi della città un pubblico sempre più eterogeneo.
“Un festival ormai adulto, che ci rende orgogliosi” spiega Angelo Signorelli, presidente di Laboratorio 80. Il cinema è una delle colonne portanti di Orlando, che presenta in questa edizione nove pellicole in anteprima per la città di Bergamo, tra cui l’anteprima italiana assoluta del film “Consequences” di Darko Štante, il racconto spietato di un’adolescenza criminale, indagine puntuale sulle insidie della maschilità tossica. Film che, novità di questa edizione, saranno votati dal pubblico: il film vincitore verrà poi proiettato all’interno di una serata dedicata.

“Un festival queer, ma anche un progetto culturale di comunità” aggiunge Alessia Santambrogio, responsabile Formazione dell’Associazione Immaginare Orlando. “Un progetto che si sviluppa tutto l’anno dove un ruolo importante viene rivestito da formazione, valorizzazione delle differenze e la prevenzione di discriminazione e violenze”. Un impegno che ha coinvolto 1400 ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di Bergamo e provincia, 150 professioniste/i dell’educazione, un gruppo di 30 adolescenti degli Spazi Giovanili di Bergamo e 30 donne over 60.

“Impegno che sottolinea il ruolo importante di Orlando nel tessuto culturale della città” spiega Nadia Ghisalberti, assessore alla cultura del comune di Bergamo, “sottolineato anche dalla firma della convenzione tra il comune e Orlando, durante il consiglio comunale del primo aprile”. Un’ “intesa culturale” che vuole contribuire al sostegno di un progetto, sia economicamente sia per quanto riguarda gli spazi messi a disposizione, di alta qualità, che vede partecipi sempre un numero maggiore di pubblico. “Un appoggio totale dell’amministrazione, nonostante gli interventi fuori luogo della Lega Nord, al limite della querela. I tempi cambiano e non migliorano. Bisogna lavorare in modo continuo, rispettando l’identità di ciascuno, al di là dei pregiudizi, anche attraverso il tavolo permanente contro l’omofobia”.

Un lavoro portato avanti anche grazie al Festival Orlando che è descritto anche da Romina Russo, consigliera delegata alla cultura della Provincia di Bergamo, come una “rivoluzione nel settore della parità, nel quale la battaglia per i diritti non è ancora terminata”.

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