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Circo senza animali, altro rinvio: in Italia la legge di riferimento è di 50 anni fa - BergamoNews

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La buona a(do)zione

Circo senza animali, altro rinvio: in Italia la legge di riferimento è di 50 anni fa

Lo scorso dicembre sono scaduti i termini per l'adozione di decreti legislativi che portassero al graduale superamento degli animali nei circhi: ora è possibile seguire la strada dell’approvazione di una nuova legge delega, riprendendo da capo tutto l’iter legislativo, ma spendendo ulteriore tempo.

Il 27 dicembre 2017 è entrata in vigore la legge 175 del 22 novembre 2017, la quale aveva ad oggetto anche disposizioni inerenti alla materia dei circhi. Tra le citate disposizioni la legge prevedeva il “graduale superamento dell’utilizzo degli animali” da parte di circhi e spettacoli viaggianti.

Per l’applicazione della predetta normativa, era previsto che nell’arco dei dodici mesi dalla data di entrata in vigore, venissero adottati uno o più decreti legislativi, ovvero di atti che delegano il governo a mettere in pratica la riforma.

I dodici mesi previsti sono scaduti lo scorso dicembre e non è stato emanato alcun provvedimento né sono state fornite indicazioni su come affrontare il tema della detenzione degli animali nei circhi, né su cosa fare degli animali già presenti e utilizzati.

Non c’è stata neppure una proroga che permettesse al governo di rinviare l’emissione dei decreti legislativo finalizzati all’attuazione della legge n.175 del 2017.

Quindi non essendoci state proroghe, i tempi per mettere attuare l’articolo 2 della citata legge sono scaduti. È possibile seguire la strada dell’approvazione di una nuova legge delega, riprendendo da capo tutto l’iter legislativo, ma spendendo ulteriore tempo.

Perciò ad oggi i circhi e gli animali ivi presenti sono regolati sempre dalla medesima legge 337 del 1968 oltre che dalle Linee Guida Cites (Linee Guida per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti) la cui osservanza è rimessa principalmente ad A.T.S.

In considerazione di come la normativa attuale appaia obsoleta alla luce sia dell’ultimo censimento LAV (Lega Anti Vivisezione), che ha denunciato come circa 2000 animali siano detenuti in poco più di 100 circhi ed ha evidenziato la crisi del settore in ragione del calo progressivo del numero di spettatori, sia del Rapporto Eurispes che ha sottolineato come oltre il 70% degli italiani è fermamente contrario ai circhi con animali.

Le esibizioni con gli animali nei circhi vengono vissute come irrispettose della vita dell’animale, a partire dall’addestramento, che si basa sull’uso di punizioni ed esibizioni, dalla detenzione permanente in gabbie, in considerazione di come si usino specie protette e a rischio di estinzione, ma soprattutto esseri viventi che hanno il diritto di vivere nei loro habitat secondo la loro natura predatrice ma che di contro sono trasportati in continuazione da un posto all’altro ingenerando malessere innaturale e controevolutivo per qualsiasi specie.

Il benessere degli esseri viventi non deve essere solo fisico, ma anche psicologico, e noi uomini ci appropriamo indebitamente del loro benessere.

*Avv. Sara Veri, con studio in Via G.M. Scotti nr 6 a Bergamo – Responsabile Ufficio Legale ENPA Bergamo.

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