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“Tangenzialina” ancora in stand by, la protesta dei sindaci di Canonica e Vaprio foto

Lavori fermi dal 2015, quando tutto sembrava pronto per iniziare; Cerea: "Il ponte di Vaprio dev'essere liberato dai mezzi pesanti al più presto"

I comuni di Canonica d’Adda e Vaprio d’Adda uniti per l’avvio dei lavori della nuova “tangenzialina”. Partendo dai due rispettivi comuni, le delegazioni capeggiate dai sindaci Gianmaria Cerea di Canonica e Andrea Benvenuto Beretta di Vaprio d’Adda, si sono ritrovati nella mattinata di lunedì 15 aprile al centro del famigerato “ponte di Vaprio”, per manifestare e chiedere a gran voce l’avvio dei lavori della tanto attesa variante, che dovrebbe sorgere sulla Sp Ex Strada Statale 525 del Brembo. Presente sul posto anche il deputato ed ex Assessore regionale a infrastrutture, trasporti e mobilità Alessandro Sorte, che ha sostenuto l’iniziativa dei due comuni.

L’opera, della lunghezza di circa 200 metri e dal valore di un milione e ottocento mila euro, è da tempo già stata approvata e appaltata dalla Città Metropolitana di Milano (Provincia di appartenenza di Vaprio d’Adda, ndr), salvo poi il brusco stop da parte dell’ente appaltante a causa di alcune difformità progettuali.

Alla base del problema, infatti, ci sarebbe l’iter burocratico necessario per la realizzazione che, andato troppo oltre i termini, avrebbe fatto scadere “un’autorizzazione paesistica” sull’opera, che ora andrebbe ridiscussa dalla commissione preposta.

Protesta Vaprio

Dal 2015 a ora i lavori sono cosi rimasti in stand by, con i sindaci delle due realtà divise dal fiume Adda che ora alzano la voce, chiedendo sia alla Città Metropolitana sia alla Provincia di Bergamo di dar seguito al progetto in tempi brevi, in modo da risolvere quanto prima alcune criticità a livello viabilistico.

Già nel lontano 2002 i paesi a ridosso dell’Adda avevano firmato l’accordo di programma chiamato “Attraversamento viabilistico dell’Adda”, che prevedeva la realizzazione di diverse opere pubbliche per migliorare la viabilità lungo queste aree. Dei progetti presentati, solo alcuni sarebbero stati realizzati fino ad ora, e tra questi manca appunto la tanto attesa tangenzialina.

“Tramite questo collegamento – ha spiegato il sindaco di Canonica d’Adda Gianmaria Cerea – si potrà alleggerire il carico di mezzi che passano sul ponte che divide Canonica a Vaprio: un’opera che oggi vede transitare giornalmente oltre 15 mila mezzi di trasporto, tra cui i mezzi pesanti – e spiega -. A causa degli elevati valori di pm10 in passato è stato imposto il divieto di transito dei mezzi pesanti sopra i 35 quintali in direzione Milano, mentre da Milano verso Bergamo la circolazione di questi veicoli è ancora consentita”.

Protesta Vaprio

Con la realizzazione della variante il traffico pesante verrebbe deviato in toto, alleggerendo e non di poco il vecchio ponte, realizzato oltre 60 anni fa e destinato all’epoca per il passaggio un numero decisamente inferiore di mezzi.

“Con lo sblocco dei lavori – ha aggiunto Cerea – il ponte sarebbe libero dai carichi pesanti e sarebbe cosi possibile effettuare un corposo intervento di manutenzione: la Provincia di Bergamo, infatti, ha in carico la manutenzione di questo collegamento, con un progetto di circa 2 milioni di euro che è già pronto per essere attuato”.

Dopo i numerosi incontri che nel tempo si sono svolti a Palazzo Lombardia, sede dell’amministrazione regionale, a quanto pare sarebbero arrivate in passato svariate rassicurazioni da parte dei funzionari responsabili circa l’imminente ripresa dei lavori. Nonostante questo, a oggi, nulla di ufficiale è arrivato da chi di dovere, anche se il sindaco Cerea rimane fiducioso: “Sia il nostro comune sia quello di Vaprio d’Adda hanno partecipato a numerosi incontri in merito a questa situazione. Momentaneamente non abbiamo ancora ricevuto notizie ufficiali, anche se pare che qualcosa si stia muovendo: sembra, infatti, che la nuova autorizzazione paesistica della Città Metropolitana sia finalmente arrivata; se è cosi vorremmo che i lavori partissero il prima possibile “.

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