Meno traffico e più alberi: il progetto per riqualificare il centro storico di Morengo
Presentato giovedì 11 aprile lo studio di fattibilità
Ripensare il centro cittadino, mettendo al primo posto le persone e l’aggregazione. È questo, in breve, l’intento del progetto che l’amministrazione comunale di Morengo ha in mente per rivitalizzare il centro storico. Nella serata di giovedì 11 aprile, all’interno delle sale del palazzo municipale, si è tenuta un’assemblea pubblica per presentare lo studio di fattibilità dell’intero prospetto che, come spiegato dallo stesso sindaco Alessandra Ghilardi, potrebbe portare a una nuova vita per il paese che, a causa della sua particolare conformazione, attualmente sarebbe disunito e poco funzionale alla socializzazione e alla fruizione dei servizi e degli esercizi del paese.
L’intero comune, la cui origine risale a prima dell’anno mille, è infatti “spaccato in due” da una Strada provinciale, che renderebbe difficoltoso lo sviluppo del centro storico per via del traffico e dell’inquinamento ambientale ed acustico, i quali limiterebbero anche la vita “sociale” del paese.
Per ovviare a questo problema l’amministrazione ha già messo le mani avanti, andando a bussare alla provincia di Bergamo – non a caso alla presentazione di giovedì 11 era presente anche il Presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli – ottenendo il declassamento dell’arteria che divide il paese da Strada provinciale a Strada urbana. Grazie a questo accordo, che sarà siglato a breve, il comune avrà già da subito la facoltà di imporre alcuni limiti, soprattutto per quanto riguarda il passaggio di mezzi pesanti.
Una volta ottenuto il declassamento della Provinciale si potrebbe cosi passare all’attuazione vera e propria del progetto, che prevederebbe come primo step la totale riqualifica dei sottoservizi dell’area del centro storico, nella zona compresa tra parte di via Umberto I – nelle immediate vicinanze del Municipio -, viale Piave, via Roma, via Locatelli e piazza Marconi. Anche in questo caso ci sarebbe un accordo di massima con le società gestori dei servizi per la realizzazione dei lavori.
Il secondo punto, definito “quello più tangibile per i cittadini” dal sindaco Ghilardi, prevederebbe invece l’esecuzione di tre interventi, dal costo totale di 700mila euro – in parte ricavabili dalla possibile partecipazione a bandi regionali ed europei – che porterebbero, tra le altre cose, alla realizzazione di un senso unico su parte di via Umberto I – con direzione del senso di marcia ancora di valutare – a cui seguirebbe il restringimento della carreggiata a 4 metri rispetto ai 7,50 attuali, permettendo cosi di allargare i marciapiedi e i camminatoi – che sul lato est in alcuni tratti sono ora larghi poco meno di un metro – rendendo così possibile anche la realizzazione di nuovi parcheggi, la messa in posa di panchine, la piantumazione e l’installazione dell’arredo urbano e il posizionamento di una nuova pavimentazione in lastre di pietra adatte al camminamento.
Un secondo step riguarderebbe. invece, la vicina via Roma e piazza Marconi, che diventerebbero interamente pedonali – con passaggio delle auto garantito ai soli residenti che possiedono box che danno sul piazzale – dove si avrebbe la messa in posa di una nuova fontana “circolare” e il posizionamento di arredo di varia natura.
La terza e ultima “fetta” di lavori riguarderebbe il parco di Palazzo Giovannelli, attuale sede del Municipio, che sarebbe totalmente ripensato: l’alto pioppo che si trova al centro verrebbe sostituito da una fontana, mentre lungo il perimetro della recinzione verrebbe realizzato un camminatoio in calcestre. Rose sericee, Camedrio, Bulbose prative, Convallarie e piante aromatiche farebbero da cornice del camminamento. Per migliorare il transito verso il polmone verde tre nuovi ingressi verrebbero ricavati all’interno dell’attuale cinta muraria, uno nella zona sud di via Castello e due nella parte nord.
“Quello che abbiamo presentato è frutto del lavoro di un anno da parte del nostro assessore ai lavori pubblici e dei nostri tecnici – ha spiegato il primo cittadino – Alla base di tutto questo progetto c’è la volontà di creare uno spazio di dialogo tra il Municipio e la Chiesa, e la riproposizione di quella che era l’antica definizione di paese: un insieme di posti e luoghi atti alla socializzazione, come ad esempio le piazze”.
Come sottolineato dallo stesso sindaco si attenderà ora l’esito delle prossime elezioni amministrative: in caso di conferma alla guida del paese della lista della Ghilardi l’amministrazione darà il via a un periodo di transizione in cui verrà ascoltata l’opinione e le esigenze della popolazione, in modo da modificare il progetto in base alle opinioni dei cittadini. Se le urne dovessero indicare un nome diverso da quello dell’attuale primo cittadino a questo punto l’amministrazione uscente “metterebbe a disposizione” il progetto alla nuova guida del paese.


