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Per “L’Ange de Nisida”, opera mai eseguita, debutto mondiale al teatro Donizetti ristrutturato

Sarà che il numero 5 è il simbolo dell’Uomo Universale, dell’unione, della luce e del cuore che la “Donizetti Revolution vol. 5” si annuncia come qualcosa di stratosferico da segnare negli annali della storia di Bergamo. E siamo solamente agli annunci. Di concreto per ora abbiamo il nuovo volume “Gaetano Donizetti. Carteggi e documenti 1797-1830” a cura di Paolo Fabbri – direttore dell’area scientifica della Fondazione – edito dalla Fondazione Donizetti, dalla Fondazione Teatro Donizetti e dall’Edizione Nazionale delle Opere di Gaetano Donizetti. Una pubblicazione frutto di studi e ricerche decennali che costituisce una base indispensabile per ogni futura ricerca relativa a Donizetti.

Il volume è stato presentato venerdì 12 aprile alla casa natale di Donizetti da Livio Aragona, oltre al curatore e ai rappresentanti della Fondazione – Giorgio Berta, Massimo Boffelli e Francesco Micheli – hanno partecipato anche l’assessore Nadia Ghisalberti, Roberta Frigeni e Maria Elisabetta Manca (per le istituzioni coinvolte che custodiscono a Bergamo le fonti donizettiane), e i musicologi Virginio Bernardoni, Fabrizio Capitanio ed Emilio Sala.

“Nel 1948 – afferma Fabbri – Guido Zavadini pubblicava i carteggi donizettiani nel centenario della morte del compositore: un monumento bibliografico tuttora fondamentale. Ma a settant’anni di distanza, nuovi criteri di edizione e d’impostazione scientifica hanno spinto ad aggiornare e arricchire quel lavoro, ricomprendendo le lettere emerse nel frattempo e riordinando il tutto in rigoroso ordine cronologico. In generale, poi, tutti i testi sono stati verificati e dotati di note esplicative più ricche e dettagliate, con ampie citazioni delle principali fonti biografiche donizettiane. Anche i materiali presi in considerazione sono molto maggiori: non più solo le lettere di Donizetti o a lui dirette, ma anche quelle che parlano di lui e i documenti che lo riguardano”.

Il volume, di quasi mille pagine, copre gli anni dal 1797 al 1830, e raccoglie complessivamente 278 documenti, di cui 83 interamente o in gran parte inediti. Tra questi ultimi, figurano otto lettere di Donizetti fin qui del tutto sconosciute. Ugualmente inedite sono 15 lettere di suoi stretti familiari: del padre e del fratello Giuseppe, o concernenti l’altro fratello, Francesco. Ne emergono nuovi particolari biografici e professionali che riguardano direttamente Donizetti o il contesto in cui visse e operò. A inizio volume una Cronologia biografica realizzata sulla base di questi materiali e di ulteriori documenti.

“Donizetti Revolution vol. 5”

È al Teatro Sociale in Città Alta che, venerdì 12 aprile alle 20.30, che la “Donizetti Revolution vol. 5” – la presentazione-spettacolo ideata e realizzata dal direttore artistico del festival Donizetti Opera Francesco Micheli – ha illustrato il programma del 2019. Sul palco del Teatro Sociale insieme a Francesco Micheli c’era il soprano Marta Torbidoni, voce fra le più interessanti emerse in questi anni, già ospite di altre iniziative legate al Festival e protagonista della Donizetti Night 2018 nei panni di Anna Bolena nello spettacolo Donizetti Tudor. La Torbidoni, accompagnata al pianoforte da Sem Cerritelli, ha presentato in anteprima alcune pagine dal programma musicale del prossimo Festival. Attraverso un inedito intreccio di musica, parole, immagini e video, il pubblico ha potuto così entrare nel mondo di Donizetti scoprendo l’opera che nel 2019 compie 200 anni, Pietro il Grande, kzar delle Russie, alcune pagine dell’Ange de Nisida, titolo che sarà messo in scena per la prima volta al mondo nel teatro Donizetti appena ristrutturato, e della Lucrezia Borgia, una delle opere più amate del compositore orobico che in autunno vedrà sul podio il direttore musicale Riccardo Frizza impegnato nella lettura della nuova edizione critica della partitura, realizzata in collaborazione con Ricordi.

Non è mancata la sorpresa: il bozzetto della scenografia dell’Ange de Nisida che sarà rappresentata con un’isola di carta al centro della platea. Se nella passata edizione del Donizetti Opera erano presenti a Bergamo 92 testate giornalistiche nazionali ed estere, con il 56% del pubblico proveniente dall’estero, gli occhi del mondo si concentrano sulla prossima edizione che si prevede davvero eccezionale per le novità che porta con sé.

Intanto si deve appuntare la data di sabato 15 giugno quando prenderà il via la Donizetti Night che lo scorso hanno raggiunse il record di spettatori in città, nel lungo palcoscenico che da Piazza Pontida porta fino a piazza Santo Spirito lungo il Sentierone.

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