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Ubi, gli azionisti chiamati in assemblea per rinnovare i vertici - BergamoNews
In fiera a bergamo

Ubi, gli azionisti chiamati in assemblea per rinnovare i vertici

L'assemblea delibererà la distribuzione di un dividendo unitario di 12 centesimi di euro e il rinnovo del Consiglio di amministrazione che guiderà Ubi per il prossimo triennio.

L’appuntamento è per le 9.30 di venerdì 12 aprile quando dalla Fiera di Bergamo si apriranno i lavori dell’assemblea ordinaria dei soci di Ubi Banca.

L’ordine del giorno prevede, come primo punto, la proposta di destinazione dell’utile di esercizio relativo al bilancio al 31 dicembre 2018 e di distribuzione del dividendo, previa presentazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

L’assemblea delibererà la distribuzione di un dividendo unitario di 12 centesimi di euro a ciascuna delle 1.136.423.956 azioni ordinarie in circolazione al netto delle azioni proprie riacquistate, pari ad un monte dividendi di massimi 136.370.874,72 euro. Il pagamento del dividendo, se deliberato, avrà luogo a partire dal 22 maggio 2019, con stacco della cedola n. 22 e con rispettivamente data di stacco il 20 maggio 2019 e record date il 21 maggio 2019.

Il secondo punto all’ordine del giorno è la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato per il Controllo sulla Gestione per gli esercizi 2019/2020/2021 sulla base di liste di candidati presentate dai Soci. Una sola la lista è stata presentata dal Patto di consultazione che riunisce il sindacato Azionisti Ubi Banca, il Patto dei Mille e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. I tre raggruppamenti rappresentano 264 azionisti privati e istituzionali che detengono il 22,01% del capitale della banca. I fondi non hanno presentato nessuna lista.

Dei candidati presenti in lista, solamente tre sono in quota Bergamo: Osvaldo Ranica, ex direttore generale della Popolare di Bergamo e consigliere di gestione uscente, Alberto Carrara, commercialista, già presidente del consiglio sindacale della Popolare Bergamo ed entrato nel Consiglio di Sorveglianza lo scorso novembre; e Paolo Bordogna, figlio di Cicci, patron del Gruppo Bracca-Pineta Acque Minerali, ex Manager di Bain & Company, società di consulenza strategica mondiale.

Gli altri punti all’ordine del giorno sono la relazione sulla remunerazione; la determinazione del compenso dei Consiglieri di Amministrazione e dei componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione; i piani di remunerazione basati su strumenti finanziari: proposta per la valorizzazione di una quota della componente variabile a breve termine (annuale) della retribuzione del “Personale più rilevante” in strumenti finanziari; proposta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie al servizio del piano di incentivazione.

Infine, la proposta in ordine ai criteri e limiti per la determinazione dei compensi da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata della carica e la proposta di definizione del rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione fino al limite del 2:1 per il “Personale più rilevante” del Gruppo Ubi Banca.

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