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RE come Return, M come Mantegna: con la mostra RE-M debutta la Barchessa fotogallery video

Il Mantegna torna a casa, dopo il tour internazionale a Londra e a Berlino, per essere raccontato e celebrato con una mostra che coinvolgerà altri capolavori della Carrara

RE-M.  M come Mantegna e RE come Resurrezione,  oppure come  Return, come Restauro o “ … come REM il gruppo musicale”. Si concede una battuta il sindaco Giorgio Gori presentando in Carrara l’evento RE-M che prenderà il via il prossimo 25 aprile nei locali rinnovati della Barchessa di destra della pinacoteca.

Mostra di Mantegna apre la Barchessa alla Carrara

Poteva essere anche RE come Reunion, se in città fosse arrivata anche la “Discesa al limbo” del collezionista americano che costituisce la parte inferiore della tavola originale di Andrea Mantegna e che invece, come ammette Cristina Rodeschini , direttrice Fondazione Accademia Carrara, “non ci sarà, anche se noi siamo molto tenaci e non è esclusa una svolta”.

Il Mantegna torna a casa, dopo il tour internazionale a Londra e a Berlino,  per essere raccontato e celebrato con una mostra che coinvolgerà altri capolavori del museo  in un percorso espositivo che partirà dagli spazi messi a nuovo, aperti in occasione di questo appuntamento, e proseguirà attraverso altre sale delle collezioni d’arte.

Un evento nell’evento, dunque,  che ha aperto in anteprima i battenti alla stampa per una ricognizione del restyling ormai ultimato degli ambienti del museo il cui cantiere si era avviato lo scorso anno.

“Al piano terra – ha anticipato Gori – troveranno posto uffici, bookshop, ma anche spazi di movimentazione delle opere e per eventi  espositivi. Al primo piano un’ampia sala per mostre, conferenze, incontri: una risistemazione che regala all’Accademia Carrara una flessibilità che in precedenza non aveva. Prima per le grandi mostre c’era la Gamec, ora la Barchessa si può collegare in modo funzionale con le sale espositive della pinacoteca”.

L’assessore Nadia Ghisalberti , sottolineando le opportunità tecnologiche e multimediali che si offrono grazie al rinnovamento degli ambienti, ha particolarmente apprezzato il restauro conservativo dell’ampio salone del primo piano che ha preservato i lucernari. Mentre in merito all’imminente mostra su Mantegna ha apprezzato l’approfondimento su Guglielmo Lochis, storico e imprescindibile collezionista e donatore: “un esempio di generosità straordinario, che il museo ricambia oggi con un’attenzione crescente alle sue collezioni, proponendo con efficacia all’occhio contemporaneo la visione antica”.

La riapertura della Barchessa è stata resa possibile grazie a Vitali Spa e al progetto architettonico di Attilio Gobbi. Grande la soddisfazione dell’amministratore delegato di Vitali Spa Cristian Vitali: “il nostro intervento restituisce alla città il museo in tutta la sua bellezza: le strutture sono identiche ma la veste è completamente rinnovata dal punto di vista dei sistemi tecnologici. Abbiamo seguito l’insegnamento di nostro padre Emilio di investire sui giovani e quest’opera la dedichiamo  a lui”.

“Il diavolo è nei dettagli – chiosa il direttore della Fondazione Accademia Carrara Cristina Rodeschini – e questo restyling è particolarmente flessibile, grazie anche all’architetto Attilio Gobbi con cui alla Carrara c’è sintonia e consuetudine.  Ne deriva un luogo di altissima potenzialità, adatto a realizzazione multimediali e attrezzato anche come sala cinematografica. In occasione della mostra Re-M  il salone al primo piano sarà una scatola di luce con un magnifico racconto per immagini”.

Entra più nel merito dell’evento sulla resurrezione di Cristo del Mantegna Giovanni Valagussa, conservatore dell’Accademia Carrara e co-curatore della mostra. “Il progetto curatoriale mio e di Antonio Mazzotta ha almeno tre caratteristiche insolite e sperimentali. Intanto lavorare su un dipinto singolo è una sfida e abbiamo cercato di restituire al pubblico le emozioni della riattribuzione della tavola al Mantegna, avvenuta esattamente un anno fa: grazie anche al giornale-catalogo edito da Skira vogliamo rendere la fruizione di questo evento più  agile, più smart, senza ovviamente rinunciare alla serietà scientifica. Inoltre la presentazione del dipinto consente di recuperare parte del percorso della pinacoteca, leggendolo in chiave nuova alla luce di quest’opera. Ad esempio una delle proposte è la rassegna dei “Mantegna” del Lochis, di cui uno è perduto, altri due sono stati attribuiti a Bonsignori e Schiavone e l’unico che resta è la nostra Resurrezione. Nella sala 4 diamo spazio a  un focus sulla pratica di smembrare i dipinti che in passato, come è accaduto alla nostra Resurrezione, venivano tagliati, decurtati per le ragioni più diverse, ereditarie, di conservazione, di mercato…  Infine, la comunicazione multimediale, immersiva, che questa mostra offre è una novità assoluta per noi e porta con sé grandi suggestioni visive”.

L’allestimento multimediale Mantegna Experience si avvale della tecnologia Epson e della ricerca multimediale di Museyoum e i promotori garantiscono effetti di notevole spettacolarità.

La mostra prende il via il 25 aprile all’interno dei nuovi spazi della Barchessa e sarà visitabile fino al 21 luglio.

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