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Alla Casa di Leo un progetto di bici elettriche per i bimbi malati

Lo scorso 13 marzo la struttura che ospita i piccolo degente dell'ospedale Papa Giovanni ha compiuto un anno

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Arriveranno scortate dai bikers che le hanno donate le quattro biciclette elettriche destinate agli ospiti della Casa di Leo, la residenza di Treviolo per le famiglie con bambini soggetti a lunga ospedalizzazione. E sarà una grande festa, anche perché lo scorso 13 marzo la struttura ha compiuto un anno e ci sono tanti buoni motivi per festeggiare.

La Casa di Leo, che prende il nome dalla vicenda di Leonardo Morghen, bimbo affetto da una malattia rara, emigrato negli Stati Uniti per curarsi ma purtroppo scomparso a soli 10 anni, è stata “adottata” da tantissime persone. Partita per volontà dell’associazione Eos – La Stella del mattino onlus, con 36 volontari che assistono gli ospiti e gestiscono la casa durante tutto l’arco della giornata, è arrivata oggi ad averne 110.

Non si contano i sostenitori del progetto, che attraverso raccolte fondi e donazioni, partecipano economicamente alla gestione, dato che le famiglie che si appoggiano a questa speciale e bellissima struttura non sempre possono contribuire ai costi seppur minimi.

Una volta terminata, la casa era stata divisa in 800 lotti, acquistabili da chiunque volesse far parte di questa iniziativa benefica. Ad oggi sono circa 500 i lotti acquistati.

In un anno le famiglie che hanno convissuto, chi per un breve periodo, chi per diversi mesi, all’interno della Casa di Leo sono state 60. Ogni famiglia occupa una stanza e utilizza gli spazi comuni insieme con gli altri ospiti. Un modo per condividere il proprio fardello, per sostenersi a vicenda mentre si sta assistendo il proprio bambino all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Ci si sostiene anche se si parlano lingue diverse: la casa ha ospitato persone provenienti dall’Italia, dalla Moldavia, dal Pakistan, dalla Bosnia, Tunisia e Marocco.

Recentemente un neocostituito gruppo di bikers, che si chiama “Uno di noi”, ha preso contatti con la Casa di Leo chiedendo come potevano essere concretamente utili a questa realtà.

L’esigenza dell’associazione era quella di poter rendere disponibili dei mezzi di trasporto adeguati alle famiglie che soggiornano nella Casa, soprattutto per fare avanti e indietro dall’ospedale. Attualmente gli ospiti hanno a disposizione delle biciclette non certo sufficienti a coprire le necessità, sia come qualità dei mezzi che come sicurezza, nonostante sia recentemente stata inaugurata una pista ciclabile voluta dall’Amministrazione comunale per rendere il percorso dalla Casa al Papa Giovanni più protetto e praticabile.

Il gruppo “Uno di Noi” ha quindi accettato di raccogliere i fondi per l’acquisto di quattro bicilette elettriche con relativi accessori certificati per il trasporto dei bambini, sia che siano ospiti malati o che siano membri della famiglia ospitata, e per ripararsi dalla pioggia in caso di condizioni meteo non favorevoli. Tutto ciò è stato possibile grazie anche alla collaborazione con la società Future, fornitore dei mezzi e ai volontari del Cral Ubi.

Le biciclette verranno consegnate il prossimo sabato 13 aprile con una grande festa. La partenza dei mezzi avverrà alle 15.30 dal locale “111” di Pontida, dove i bikers si ritrovano abitualmente. Ad inforcare le due ruote saranno i volontari della Casa di Leo, che saranno scortati dai bikers fino al negozio Future. Da qui, per motivi organizzativi, le bici verranno caricate su un furgone che si fermerà a circa un chilometro dalla Casa di Leo, dove ricomincerà la pedalata fino a destinazione, sempre con accanto i motociclisti di “Uno di noi”, come fossero cavalieri custodi.

Dopo la consegna ufficiale delle bici elettriche, l’associazione brinderà insieme ai presenti a questo primo anno di vita della Casa di Leo e a tutte le persone che, grazie al loro tempo, alla loro generosità e disponibilità, rendono tutto questo possibile.

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