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Ilicic sceglie ancora Bergamo: “Qua sono maturato, all’Atalanta sto bene e mi diverto”

Lo sloveno dribbla le domande sulla Champions e pensa alla Coppa Italia: "Proveremo a vincerla per i tifosi"

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“Dieci minuti, non di più perché i ragazzi aspettano in coda già da due ore…”.

Elisa Persico detta i tempi dell’intervista: allo Store di via Tiraboschi la star è Josip Ilicic e la firma maglie/autografi e selfie è un rito a cui i molti fans che si accalcano, piccoli o grandi, non vogliono rinunciare. Certo Ilicic preferisce esprimersi col pallone tra i piedi, come ha fatto deliziando la platea di San Siro, piuttosto che davanti ai microfoni, comunque si presta alle domande dei cronisti.

Intanto, come sta? Già Gasperini domenica aveva rivelato che il fantasista sloveno era in dubbio per un dolore al ginocchio che si trascina da alcuni giorni. Però dovrebbe farcela anche lunedì. Dice: “Ho ancora fastidio al ginocchio, ma spero di finire la stagione bene, abbiamo tante partite fondamentali da giocare”.

E dovete vincere la prossima… “Eh, con l’Empoli sarà una gara tosta, loro si giocano la A, ma ormai a questo punto avversari facili non esistono”.

Però rientrerà Zapata. “Zapata ci dà sicuramente qualcosa in più, per me e per il Papu anche più spazi per essere più pericolosi in attacco”.

L’Atalanta sembra la più in forma tra le squadre dell’alta classifica: “Stiamo bene, ma conta anche come prepari le partite, non solo se hai le gambe per giocartele”.

Ma un Ilicic così, a cosa deve quella che forse è la sua stagione migliore? Forse al problema che poi ha superato all’inizio della stagione? “Quest’anno sono più maturo, grazie anche alla mia famiglia e poi giocare a pallone mi diverte sempre”.

Mancano tre gol per battere il suo record di tre anni fa con la Fiorentina… “Ma io voglio giocare per la squadra, non penso ai record personali”.

E alla Champions ci pensa? Risponde con un dribbling: “Per ora siamo ancora fuori”.

La Fiorentina ha cambiato allenatore e Ilicic lo conosce bene: “Sì, Montella è molto bravo, ha fatto divertire a Firenze. Se siamo favoriti noi per la Coppa Italia? Non ci sono vantaggi, ogni occasione va sfruttata al meglio”.

A proposito, il calendario mette l’Atalanta di fronte alle piccole, bisogna sfruttare al massimo il fattore campo? “In casa dobbiamo vincere, ma sarà dura fino alla fine, sono tutte partite equilibrate. Comunque non pensiamo ai risultati delle altre, dobbiamo guardare a noi stessi”.

Ilicic è un esperto di finali di Coppa Italia… “Ne ho giocate due, col Palermo in effetti è stata una stagione simile a questa, una bella cavalcata e poi i tifosi aspettavano tanto la finale, già due giorni prima erano lì. Mi sembra di rivedere i nostri tifosi: a Bergamo ci sono vicini in tanti e non è merito solo mio, ma di tutti noi, di tutta la squadra. Importante che loro siano contenti e li possiamo solo ringraziare per come ci sostengono”.

Ritrova l’Empoli dopo l’espulsione dell’andata. Scrolla le spalle: “Capita, sono uomo anch’io, ormai ho dimenticato. Mi era già capitato non a Firenze ma a Palermo (lo allenava Mutti, nel 2011, Novara-Palermo 2-2, ndr)”.

Un consiglio a Barrow, che fatica a inserirsi? “Sono momenti così, non deve mollare mai”.

E il futuro di Ilicic? Potrebbe chiudere la carriera a Bergamo? “Oh, è ancora presto per pensarci, devo ancora correre tanto… Comunque io sto bene qui all’Atalanta e mi diverto”.

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