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Una brava maestra che rifiuta la maternità: il ribaltamento di un tabù

Valentina e Giovanna della Libreria Palomar, in via Angelo Mai a Bergamo, ci consigliano il libro della settimana e stendono la classifica dei più venduti.

Valentina e Giovanna della Libreria Palomar, in via Angelo Mai a Bergamo, ci consigliano il libro della settimana e stendono la classifica dei più venduti.

Rosalba Santoro – Contro i bambini – Il Saggiatore ed.

Rosalba Santoro è la tipica maestra benvoluta da tutti, bambini e genitori. Paziente e sensibile con i suoi alunni, appassionata del suo mestiere e divoratrice di romanzi e libri di poesia, è nata e cresciuta in Abruzzo durante la Seconda guerra mondiale e ha poi intrapreso la carriera scolastica.
Cinque anni dopo la sua morte, durante i lavori di ristrutturazione della sua vecchia casa, la nipote ha trovato in un cassetto della camera decine di pagine, manoscritte e sigillate con la ceralacca, dal contenuto inaspettato. Sul frontespizio, la scritta Contro i bambini. Si tratta di riflessioni catturate negli ultimi anni e stralci dei diari che la maestra Rosalba teneva quando insegnava; vi si trova una retrospettiva commossa della sua vita, ma anche lunghi e inverecondi sfoghi in cui Rosalba Santoro si rivela insospettabilmente cinica e risentita nei confronti degli allievi.

Contro i bambini è l’opera una donna che, pur amando l’insegnamento, si è sempre rifiutata di diventare madre; di una brava maestra che forse non avrebbe voluto esserlo e che però si professa felice, anche se mostra i lati più fastidiosi di quell’incanto che spesso viene associato all’infanzia.
Questa è una storia vera ed è stata ritrovata per caso.
Rosalba non sapeva che in ciò che racconta è possibile intravedere il sottile ribaltamento di un tabù.

libri

1 – L’ora di ricevimento di Gianluca Spitalieri – Aut Aut Edizioni;
Un comune filo rosso scorre tra queste pagine in cui si scrive di bullismo, di emarginazione, di fragilità, ed è la funzione della parola e della sua carica eversiva. Le storie qui raccontate sono storie minime, comuni che, però, racchiudono una inequivocabile ordinaria resistenza. Le storie di Karima, di Matteo, di Euthalia, di Susanna, di Luca, ci dicono che può esserci un’alternativa, che la scuola può continuare a essere un luogo sicuro dove crescere e istruirsi.

libri

2 – I tempi nuovi di Alessandro Robecchi – Sellerio Editore;
Un bravo ragazzo, università, fidanzata, famiglia, i soliti lavoretti per raggranellare i soldi per un viaggio di piacere, viene trovato morto dentro la sua utilitaria. Le mani legate al volante, un colpo in testa e un foro di proiettile preciso alla tempia, i calzoni abbassati. Del caso si occupano i sovrintendenti Ghezzi e Carella, ed è un’indagine che si presenta lunga e complessa, dove gli indizi, anziché mancare, sembrano troppi.
Intanto, Gloria Grechi, impiegata di media condizione, donna dal fascino e dall’atteggiamento elusivi, si presenta presso la neonata agenzia investigativa di Oscar Falcone, non specchiatissimo amico e compare di guai di Carlo Monterossi: vuole che le ritrovino il marito improvvisamente scomparso. Ma la cliente non dice tutto, non spiega perché non si rivolge alla polizia, non chiarisce i suoi misteriosi comportamenti. Carlo Monterossi, autore televisivo di una trasmissione di enorme successo, che gli ha dato fama e soldi, ma che lui odia per quello che è diventata, spazzatura, cinismo, speculazione, simbolo dei simboli dei tempi nuovi, partecipa e osserva, investigatore per caso, acuto e ingenuo.
Presto piste, indizi e vicende convergono in un intreccio in cui le vite si mischiano: gli inseguiti possono diventare inseguitori, i giocatori pedine, i traditori traditi a loro volta.
Alessandro Robecchi ha costruito un noir d’alta scuola; un intreccio che è come un meccanismo perfetto in cui ogni ingranaggio porta il lettore con totale naturalezza dove è più sorprendente ritrovarsi.
Emozionante, ribelle, sarcastico e paradossale, disperatamente romantico, il suo personaggio ricorda il Marlowe di Raymond Chandler, ma impiantato nei tempi nuovi. Contro i quali porta un disincantato messaggio di resistenza.

libri

3 – La versione di Fenoglio di Gianrico Carofiglio – Einaudi;
L’incontro fra un ragazzo e un anziano investigatore. Un lungo dialogo meditativo, ironico, intimo. Un intreccio di racconti polizieschi dalla raffinata architettura che è al tempo stesso un sorprendente manuale sull’arte dell’investigazione.

Pietro Fenoglio, un vecchio carabiniere che ha visto di tutto, e Giulio, un ventenne intelligentissimo, sensibile, disorientato, diventano amici nella piú inattesa delle situazioni. I loro incontri si dipanano fra confidenze personali e il racconto di una formidabile esperienza investigativa, che a poco a poco si trasforma in riflessione sul metodo della conoscenza, sui concetti sfuggenti di verità e menzogna, sull’idea stessa del potere. La versione di Fenoglio è un manuale sull’arte dell’indagine nascosto in un romanzo avvincente, popolato da personaggi di straordinaria autenticità: voci da una penombra in cui si mescolano buoni e cattivi, miserabili e giusti.

Il mondo reale ha poco a che fare con le trame dei romanzi polizieschi o delle serie tv. Esiste davvero, ed è un posto pericoloso.

libri

4 – La Nazione delle piante di Stefano Mancuso – Laterza;
Finalmente la Nazione delle Piante, la più importante, diffusa e potente nazione della Terra, prende la parola.

«Immaginare una costituzione scritta dalle piante, cui io presto l’opera di tramite con il nostro mondo, è l’esercizio giocoso dal quale nascono le pagine del mio libro» – Stefano Mancuso, Robinson

“In nome della mia ormai pluridecennale consuetudine con le piante, ho immaginato che queste care compagne di viaggio, come genitori premurosi, dopo averci reso possibile vivere, vengano a soccorrerci osservando la nostra incapacità a garantirci la sopravvivenza. Come? Suggerendoci una vera e propria costituzione su cui costruire il nostro futuro di esseri rispettosi della Terra e degli altri esseri viventi. Sono otto gli articoli della costituzione della Nazione delle Piante, come otto sono i fondamentali pilastri su cui si regge la vita delle piante, e dunque la vita degli esseri viventi tutti”.

libri

5 – Parole sono importanti. Dove nascono e cosa raccontano di Marco Balzano – Einaudi.
Ogni parola ha una voce. Ascoltarla vuol dire conoscere gli incontri, i misteri, le disgrazie e le fortune che ne hanno segnato la strada. Perché ogni parola ha una storia da raccontare.

«Dieci capitoli in cui l’autore toglie i panni di romanziere e rimette quelli di insegnante per accompagnarci nei meandri della lingua e “scongiurare il rischio, oggi così concreto, di rimanere in balia di un linguaggio superstizioso, che ci abbaglia e ci impressiona ma che non comprendiamo davvero”» – Annachiara Sacchi, Corriere della Sera

Quando ci raccontano l’etimologia di una parola proviamo spesso una sensazione di meraviglia, perché riconosciamo qualcosa che non sapevamo di sapere, un universo di elementi che era sotto i nostri occhi ma che non avevamo mai notato. Allora come è possibile che l’etimologia, cosí carica di fascino, non riceva la considerazione che merita? Eppure padroneggiare le parole nella loro storicità e non possederne solamente la scorza ha dei vantaggi. Per esempio, chi acquisisce una forma mentis etimologica sa che attribuire a qualsiasi vocabolo un solo significato è limitativo. Da questo punto di vista l’etimologia è come la poesia, perché sa offrire sempre un’immagine o un gesto che danno tridimensionalità alla parola. Inoltre, quando ne conosciamo l’archeologia, possiamo chiederci se l’uso odierno dei vocaboli conservi ancora qualcosa del significato originale e, nel caso non sia cosí, indagarne le ragioni. Attraverso dieci appassionanti scavi etimologici, Balzano ci dice non solo che ogni parola ha un corpo da rispettare, ma anche che non è un contenitore da riempire a piacimento. Perché ogni parola ha una sua indipendenza e una sua vita.

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