Il bando

Bergamo, aiuti economici ai negozi che daranno piccoli servizi ai cittadini dei loro quartieri

Ecco alcuni esempi: consegnare a casa la spesa, offrire un punto di appoggio per le persone anziane o per le mamme che devono allattare...

Nei prossimi giorni il Comune di Bergamo lancerà un bando per sostenere economicamente (con contributi da duemila a seimila euro l’anno) le attività commerciali che decidono di svolgere fino in fondo il proprio ruolo di “punto di riferimento” delle comunità di quartiere.

Come? Attivando una serie di piccoli servizi di prossimità dedicati ai cittadini dei loro quartieri, a partire dai più fragili. Ecco alcuni esempi: consegnare a casa la spesa, offrire un punto di appoggio per le persone anziane o per le mamme che devono allattare, collaborare alle iniziative di solidarietà del quartiere, rendersi disponibili per la consegna di pacchi o per il deposito delle chiavi di casa, ospitare incontri o attività culturali, collaborare con le reti sociali o con i gruppi di controllo di vicinato che si occupano della sicurezza.

Piccoli grandi gesti di grande importanza per le comunità. Per ora, spiega il sindaco Giorgio Gori, “partiamo con una sperimentazione in 7 quartieri – quelli compresi dal progetto “Legami Urbani” del bando periferie: Malpensata, Carnovali, Boccaleone, Colognola, Campagnola, Grumello al Piano e Celadina – per i quali usciremo nei prossimi giorni con un bando specifico, ma la nostra volontà è di proporre presto il progetto ai negozi di vicinato e alle botteghe di tutta la città. Ci sembra un modo concreto per dare una mano ai piccoli negozi e rafforzare le relazioni di prossimità che tengono vivi i quartieri”.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI