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Animali domestici e pericolo vermi, anche per l'uomo: come difendersi - BergamoNews

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La buona a(do)zione

Animali domestici e pericolo vermi, anche per l’uomo: come difendersi

Cosa fare per poterli eliminare e per evitare che anche noi, soprattutto i bambini, ci si possa infestare? Ecco come potremmo venirne in contatto e le contromisure.

Perché si possono trovare dei vermi nei nostri animali?

Alcuni tipi di vermi intestinali, parassiti dei mammiferi, spesso specie-specifici (cioè tipici ed esclusivi, ad esempio dell’uomo o del cane o del gatto, o dei diversi animali da “stalla”) si possono trovare nei nostri animali per diversi motivi; ad esempio possono essere stati trasmessi dalla madre ai feti per via trans-placentare durante la gravidanza e quindi essere riscontrati dal medico veterinario durante le prime visite dei vostri cuccioli, oppure negli animali più grandicelli o adulti che possono essersi infestati ingerendo uova di verme leccandosi e pulendosi dopo la passeggiata in zone frequentate da altri animali, magari selvatici o semplicemente domestici poco controllati, alimentandosi con alimenti infestati da uova o larve di questi parassiti o… mangiandosi una coscetta di pulce infestata a sua volta da larve di parassiti quali alcune tra le diverse tenie (o verme solitario).

Cosa fare, quindi, per poterli eliminare e per evitare che anche noi, soprattutto i bambini, ci si possa infestare?

Innanzitutto il medico veterinario provvederà ad effettuare un esame delle feci dei vostri quattro zampe e se dovesse riscontrare uova di parassiti nelle feci dei vostri animali prescriverà loro dei farmaci adeguati da somministrare in base al tipo di parassita, alla specie dell’animale ed al suo peso; terapia che andrà poi ripetuta in tempi adeguati per evitare che le larve poco sensibili ai farmaci possano svilupparsi, diventare adulte e reinfestare il vostro animale, con il conseguente malessere.

Alcuni tipi di vermi, inoltre, possono contagiare anche noi, essere trasmessi anche a noi umani per via oro-fecale o con l’ingestione di carni (o pesci) crudi o mal cotti o mal conservati.

Ma come, direte, io mi lavo le mani prima di mettere in bocca qualunque cosa e non tocco le feci.

Certamente, ma non sempre i bambini soprattutto piccoli lo fanno e comunque può capitare di portare alla bocca magari un biscotto oppure una caramella senza essersi prima ben lavati le mani, oppure un animale che sale sul divano o sul letto potrebbe depositare involontariamente qualche frammento fecale che potrebbe – e non è così improbabile – finire sulle nostre mani e da qui in bocca con le possibili conseguenze del caso.

Quindi ricordatevi che l’igiene delle mani e degli alimenti sono alla base di una corretta prevenzione e che trattare periodicamente con gli adeguati farmaci antiparassitari possono impedire che la convivenza con i nostri quattro zampe possa crearci problemi di ordine sanitario.

* medico veterinario specialista in patologia e clinica degli animali d’affezione
Ambulatorio Veterinario ANIMALIA – Mozzo – BG

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