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Verso Inter-Atalanta: “Un esame di maturità, non penso alla Champions ma rivoglio l’Europa”

Il tecnico nerazzurro: "Loro sono in ripresa, ma a me piacerebbe vincere per una volta a San Siro contro di loro..."

“La formazione? Giochiamo in undici…”. Gianpiero Gasperini inizia con una battuta alla domanda del giorno: chi gioca al posto di Zapata squalificato? Poi la soluzione più logica sembra Pasalic, anche se il tecnico ci ha abituato a sorprese. L’unica certezza è che “Toloi non ce la fa”.

Con l’Inter un altro scontro diretto: “Abbiamo detto che alla fine di questa settimana si potevano tirare le somme, ma c’è ancora confusione, è un campionato splendido con tante squadre ancora in corsa e risultati non previsti. Un campionato in una fase avvincente, certo io – ricorda Gasp – a San Siro ho sempre perso con l’Inter e vorrei sfatare questa tradizione. L’Inter è una grande squadra, per un lungo periodo è stata anche vicina al Napoli: bisogna riconoscere le capacità di Spalletti che l’ha tenuta sempre in zona Champions”.

Preferisce guardare chi vi insegue o avanti? “Non c’è risposta, non si fanno tabelle e ogni partita conta. Con otto partite da giocare c’è possibilità per tutte le squadre in corsa. Per noi è un momento molto buono – continua Gasperini -, affrontiamo una squadra forte e di fronte a un grande pubblico: è un esame di maturità e anche di personalità per riuscire a proporre il nostro gioco”.

Giocare dopo le altre, dopo Milan, Roma, Torino cambia qualcosa? “Chiaro che guarda anche agli altri altri risultati, ma non condizionano la nostra partita”.

Sugli obiettivi una cosa è certa: “L’Inter gioca per la Champions, noi per restare dentro l’Europa… Siamo quinti come due anni fa? Se si ripetesse il cammino di due anni fa e quel filotto dopo il ko con l’Inter sarei felice. Però spero proprio di non prendere 7 gol”.

“Comunque – continua Gasperini – l’Inter adesso si è ritrovata, ha ripreso fiducia. Io non ho mai avuto dubbi su questo anche se speravo avvenisse più tardi… La classifica dice che hanno 5 punti più di noi e i valori sono quelli”.

La partita dell’andata, una delle migliori dell’Atalanta quest’anno, quanto conterà domani? “Si vive di momenti, non è una partita di riferimento, rimane un gran risultato per noi e quella vittoria ci ha dato forza. E fare risultato sul loro campo sarebbe un altro segnale di forza”.

Infine una considerazione sull’assenza di Zapata: “Prima o poi, con tanti diffidati doveva succedere e d’altra parte sono 40 giorni che giochiamo senza Toloi anche, ma ci siamo accorti meno perché abbiamo potuto rimediare. Davanti hai un po’ meno certezze – continua il tecnico nerazzurro -, non c’è un sostituto di Zapata con quelle caratteristiche, speriamo di trovare un nuovo assetto”.

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