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La Lista Gori è in campo: persone comuni, stranieri e un ragazzo di 21 anni foto

Sono in trentadue (equamente divisi tra uomini e donne) i cittadini che hanno deciso di candidarsi alla lista a sostegno del sindaco uscente

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La partita è iniziata, le squadre per la corsa verso la poltrona di Palazzo Frizzoni sono pronte per scendere in pista.

La prima a presentarsi alla linea di partenza è la Lista Giorgio Gori sindaco che si è mostrata ai cittadini e alla stampa nella mattinata di sabato 6 aprile in Piazza Dante, en plein air. 

“Abbiamo scelto questa piazza perché volevamo essere tra la gente, nel cuore di Bergamo e perché, proprio qui, tra tutti voi, risiede il nostro cuore. In definitiva, anche perché questo sarà un luogo oggetto di futuri interventi sul solco delle iniziative di riqualificazione urbana che hanno caratterizzato l’amministrazione Gori”, ha dichiarato Niccolò Carretta, presidente di InNova Bergamo e Lista Gori.

Sono in trentadue (equamente divisi tra uomini e donne) i cittadini che hanno deciso di candidarsi alla lista a sostegno del sindaco uscente: tutti volti nuovi, a parte i cinque consiglieri comunali Denise Nespoli, Ezio Deligios, Eleonora Zaccarelli, Massimo Camerlingo e Fabio Fracassi.

Un’eterogeneità di età (dal pensionato Vittorio Grossi, al 21enne Riccardo Sesana, ex studente del Majorana), professione (dall’architetto Nicola Agazzi alla restauratrice Silvia Baldis, dall’insegnate Maddalena Maria Raineri, agli imprenditori Stefano Tironi e Stefano Togni) e provenienza, all’interno della lista, infatti, ci sono tre rappresentanti delle comunità straniere a Bergamo: Sonila Alushi, albanese e giornalista, Hassane Khoubaba, d’origine marocchina e storico volto dietro al bancone di Balzer e Marianna, e Vatinee Suvimol, nata a Bangkok, avvocatessa e food blogger.

Ma non solo, sono anche rappresentati tutti i 25 quartieri della città: come il quartiere San Tommaso con il rappresentante di commercio Massimo Bottaro, Città Alta dal medico virologo Annapaola Callegaro e Borgo Santa Caterina con Stefano Giavazzi (con un lavoro all’interno del mondo dell’editoria, così come Luisa Brembilla).

La sostenibilità ambientale e alimentare è un tema caro rappresentato dalla Lista con storie e personalità che vogliono trasmettere un nuovo rapporto con l’ambiente, il cibo e il mondo animale.

Grazie alle testimonianze personali e lavorative di Margherita Bonaldi, giovane mamma di tre bambini che, per loro, ha deciso di ridurre l’impronta ambientale della famiglia, con semplici gesti; di Sara Veri, avvocato al servizio della causa della difesa dei diritti degli animali presso il Gattile di Bergamo, gestito da Enpa; e di Laura Castoldi che, in seguito a due tumori, ha deciso di abbandonare la sua vita di traduttrice per occuparsi di cibo non solo come fonte di alimentazione, ma di benessere per il fisico.

Storie di nuove vite che legano tutti i componenti della “famiglia allargata che è la Lista Gori: con storie diverse, ma unite dalla volontà di fare squadra” (ha dichiarato il capolista uomo, Robi Amaddeo, alter ego della capolista donna, Loredana Poli): da Corrado Contu, giovane papà, impegnato da sempre nella rete sociale del territorio, che ora ha deciso di riscriversi all’Università di Scienze dell’educazione; Stelio Conti, docente e volto storico del mondo sportivo con la preparazione di atleti olimpionici; a Rita Finazzi, presidentessa dell’Associazione Disabili Bergamaschi.

Tra i nomi nuovi, ci sono anche volti noti nel mondo della politica e delle associazioni: Andrea Gambirasio, ex candidato della Lista cinque anni fa, Simona Leggeri, candidata per le scorse elezioni regionali a sostegno di Gori, così come Paola Suardi, nome noto anche all’interno di eventi culturali come BergamoScienza e Lucia Ruggiero, storica rappresentante del mondo dei pendolari, rappresentato dal pendolare Giuseppe Ruggieri.

“Tra di noi c’è anche chi storicamente non è di centro sinistra. A noi interessa che ci votino anche gli elettori di centro destra, ma che non si sentono rappresentati da dei partiti che stanno facendo tutto contro l’Italia e il progresso. Siamo una lista aperta a tutti, fondata sui diritti umani e valori nuovi. Apriamo le nostre porte a chiunque voglia sentirsi rappresentato dalla cittadinanza”, ha concluso Carretta.

Tra il logo della Lista (come quello di cinque anni fa, leggermente rivisto in colori più sgargianti), i gadget dati in dotazione (spillette, braccialetti e sacca running) e la mascotte Ada, la squadra si è mostrata alla cittadinanza: coesa, compatta e volenterosa di continuare il lavoro e le strade tracciate in questi cinque anni sul tema della mobilità, sicurezza, promozione del territorio e riqualificazione urbana.

“Sono qui come cinque anni fa, ma qualche differenza – ha dichiarato l’assessore Poli – ai tempi ero una cittadina di questa città che aveva fatto attività civica delle associazioni dei genitori nelle scuole. È stata una scommessa e un investimento di tempo e di passione e su cui abbiamo lavorato a testa bassa, ascoltando le persone e cercando sempre di trovare delle soluzioni ai problemi che ci venivano presentati. Sono soddisfatta di come abbiamo lavorato in questi anni, ma non mi accontento: servono altri cinque anni con azioni per migliorare e consolidare quello che abbiamo fatto, per far diventare Bergamo una città ancora più smart, pulita e unita”.

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