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Addio a Cesare Cadeo, giornalista e conduttore gentiluomo della tv

Il presentatore, elegante e popolare volto del piccolo schermo, si è spento dopo una lunga malattia: aveva 72 anni.

Si è spento Cesare Cadeo. Il giornalista e conduttore televisivo è morto nella serata di giovedì 4 aprile dopo una lunga malattia: aveva 72 anni e ne avrebbe festeggiati 73 il prossimo 2 luglio.

Contraddistinto da uno stile elegante e garbato per cui è stato definito da molti come il “gentiluomo del piccolo schermo”, è stato un emblema della televisione degli anni Ottanta. Nel corso della sua carriera ha condotto numerosi programmi, sportivi e d’intrattenimento.

Nel 1975 ha iniziato a lavorare a Tvm66, una delle prime emittenti televisive milanesi, passando poi a TeleMilano58 e quindi a Canale 5. Qui, nel 1981, ha cominciato come inviato e poi nella stagione 1982/83 ha condotto “Goal” insieme al ct dell’Italia campione del mondo, Enzo Bearzot, e Superflash, al fianco di Mike Bongiorno. Nel 1983 ha condotto con Sandra Mondaini “Five album”, una sorta di riepilogo della stagione televisiva della rete ammiraglia Mediaset. In quel periodo è stato anche commentatore di molti programmi ed avvenimenti sportivi, realizzando come inviato una serie di servizi speciali per il programma “Buongiorno Italia”.

Nel 1984 ha debuttato come presentatore delle trasmissioni sportive Record, Super Record e Super Record Sport, in onda su Canale 5, continuando a collaborare nei programmi di Mike Bongiorno “Superflash” e “Pentatlon”. La sua esperienza come giornalista in ambito sportivo proseguì per i programmi Un anno di sport, Cadillac ed alcune rubriche sportive per Buongiorno Italia e Studio 5. Sempre in questo ambito, dal 1989 al 1992 ha presentato la trasmissione di seconda serata di Italia1 “Calciomania”, affiancato da Paola Perego e Maurizio Mosca.

Dal 1994 su Rete4 è stato al timone di “Buona giornata” insieme a Patrizia Rossetti e nel 1995 è stato ospite fisso di “Mai dire gol” su Italia1 in qualità di un surreale inviato da una finta edicola in collegamento con la Gialappa’s Band, mentre nel 1998 è tornato a Canale5 con la trasmissione “Fantasia”, un quiz con protagonisti i bambini. Nel 2001 insieme a Lorenzo Battistello è stato alla guida di “Mezzogiorno di cuoco”, pioniere nel genere dei cooking show, e nello stesso periodo ha collaborato con la redazione del Tg5.

Poi è passato a Rai 2, dove ha condotto il reality “La sposa perfetta” affiancato da Roberta Lanfranchi e il game show “Furore”.

In televisione, infine, è stato anche volto di telepromozioni e televendite.

Dalla tv alla politica, alla fine degli anni Novanta è sceso in campo con Forza Italia: tra il 1999 e il 2004 è stato assessore allo sport della provincia di Milano, quando la presidente della provincia era Ombretta Colli.

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