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Caso ex Riuniti, la Regione: "Dopo la prelazione useremo la chiesa per fini culturali" - BergamoNews
Bergamo

Caso ex Riuniti, la Regione: “Dopo la prelazione useremo la chiesa per fini culturali”

L'annuncio dell'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. Il centrosinistra: "Un altro pasticcio"

“La prelazione sarà attivata entro i venti giorni previsti, poi useremo noi la chiesetta con fini culturali”. Lo ha annunciato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera.

Oggi, giovedì 4 aprile, l’ospedale Papa Giovanni di Bergamo ha pubblicato sull’albo pretorio la delibera di aggiudicazione della chiesetta degli ex Riuniti, ceduta all’asta all’Associazione Musulmani di Bergamo per 452.196 euro (leggi qui).

Ora toccherà a Regione Lombardia esercitare il diritto di prelazione, come annunciato ormai sei mesi fa dal presidente Attilio Fontana. “Attiveremo la prelazione” ribadisce Gallera. Dopodiché, secondo le parole dell’assessore, sarà avviato “un progetto culturale che è in via di definizione da parte dell’assessore alla Cultura Stefano Bruno Galli“.

Le reazioni

“La vicenda diventa sempre più un pasticcio – commenta il Consigliere regionale Niccolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti) -. La Regione vorrebbe riappropriarsi di un bene che apparteneva ad una sua azienda con i soldi dei cittadini lombardi e che ha lasciato mettere in vendita come se fosse un semplice magazzino. Ora, però, l’assessore Gallera sta cercando altre soluzioni perché si è accorto che, probabilmente, la strada di riconsegnare la chiesetta alla comunità ortodossa non è più percorribile lasciando di fatto ben due gruppi religiosi senza un luogo per pregare e mettendo in difficoltà il Comune di Bergamo”.

Un “colossale pasticcio” lo definisce anche l’assessore del Comune di Bergamo, Giacomo Angeloni. “La Regione annuncia che spenderà 450 mila euro – soldi dei cittadini – per rientrare in possesso della chiesina degli ex-Ospedali Riuniti, un bene che era già suo prima che decidesse di metterlo all’asta. Per farne cosa? Un non meglio precisato progetto culturale ‘in via definizione’. Quindi non solo la comunità musulmana resterà priva di un luogo di culto, ma vengono sfrattati anche i cristiani ortodossi che da tempo utilizzavano la chiesina in regime di comodato, e al quale siamo disponibili a trovare uno spazio. Un vero capolavoro, non c’è che dire!”.

Infine, il Consigliere regionale del Pd, Jacopo Scandella: “La Regione tenta il secondo autogol in pochi mesi. Non solo si appresta a spendere 450mila euro per comprare un immobile che era già suo, ma così facendo riesce a sfrattare ben due confessioni religiose: sia gli islamici, che avevano acquistato regolarmente la chiesa, sia gli ortodossi che l’avevano utilizzata per tanti anni”.

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