Europee e 5 Stelle: Gregorelli non passa il primo turno, ce la fa Alessandro Pagano
Il consigliere comunale non è nella rosa dei candidati scelti su Rousseau: scoppia la polemica
Primi responsi sul fronte “elezioni europee”: erano partiti in 2600, ora sono duecento i candidati M5S passati al secondo turno delle Europarlamentarie, la selezione online per il voto europeo.
L’annuncio è arrivato sul blog delle Stelle al termine del primo turno, su base regionale, delle votazioni su Rousseau.
A passare sono i primi dieci candidati per regione, indicati nella lista senza punteggio. Quelli bocciati, invece, sono classificati in base al risultato.
Tra di loro non risulta il bergamasco pentastellato Fabio Gregorelli che a febbraio aveva dato avvio al suo cammino verso le elezioni europee con la richiesta della candidatura sulla piattaforma di democrazia diretta del Movimento. Ma un bergamasco c’è ed è Alessandro Pagano, originario di Verdello, che è arrivato sesto.
Nonostante i suoi 115 voti, il consigliere comunale di Bergamo non è arrivato nella rosa dei primi dieci della Lombardia dove al primo posto si trova Eugenio Casalino, referente del M5S per la zona di Milano, e al secondo la deputata 35enne Eleonora Evi.
“Il fatto di non essere passato al primo turno sarà motivo di una sincera riflessione personale sui miei 9 anni di lavoro.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato la loro fiducia dandomi la loro preferenza, anche se non sono rientrato tra i primi 10.
Auguro buona fortuna al Movimento 5 Stelle”, ha affermato Gregorelli dopo aver comunicato tramite la sua pagina Facebook la sua esclusione dalla lista dei candidati.
Ma sotto il suo post scoppia la polemica: tra i pentastellati orobici c’è chi attacca le europarlamentarie e il metodo di selezione dei candidati annunciando di non voler più impegnarsi dopo aver visto che la fatica di cinque anni (o anche di più) non viene premiata: “Ora venite pure su a fare propaganda ed attaccarvi i manifesti: qua gazebi zero, zero attivisti, zero per chi non merita zero”.


