“Correrò d’un fiato dalla Val Brembana alla Val Seriana raccontandole con un documentario”
Il runner bergamasco Marco Zanchi partirà sabato 6 luglio da Cassiglio per poi giungere domenica 7 al Passo della Presolana. La sua corsa darà lo spunto per un documentario che racconterà le valli
Il runner bergamasco Marco Zanchi, due volte vincitore della Orobie Ultra Trail e skyrunner e ultra trail runner, a luglio tenterà di concatenare il sentiero delle Orobie, occidentali e orientali, unendo per la prima volta le Orobie della Val Brembana con quelle della Val Seriana.
Lo farà per mettersi alla prova e per promuovere le nostre montagne, e lo farà a modo suo, correndo e facendolo tutto d’un fiato, nell’arco di 24 ore. Marco Zanchi spiega: “È un progetto a cui sto pensando da qualche anno. L’obiettivo è unire i due sentieri delle nostre Orobie partendo dalla Val Brembana arrivando in Val Seriana”.
Partirà sabato 6 luglio attorno alle 10 da Cassiglio per poi giungere domenica 7 tra le 10 e le 12 al Passo della Presolana: si tratta di circa 60 km per la Val Brembana e 80 circa per la Val Seriana, per complessivi 140 km circa con 11mila metri di dislivello. Sono valori indicativi perchè, essendo un inedito, non è stata ancora tracciata una mappa completa.
Sarà un percorso impegnativo che richiede una buona capacità di resistenza e si snoderà esclusivamente su sentieri: Marco Zanchi non toccherà asfalto lungo il tragitto tranne al passo della porta, che prevede strada ferrata, che scalerà in sicurezza con corda e imbragatura.
Chi vorrà potrà unirsi a lui accompagnandolo anche solo per un km. Inoltre, dal computer o dal proprio cellulare grazie a un’apposita applicazione si potrà seguire via Gps lo svolgimento delle varie tappe: per avere ulteriori informazioni accedere alla pagina Facebook “Orobie d’un fiato “.
Alla base c’è l’amore per il nostro territorio. Zanchi afferma: “Quando ero piccolo andavo sulle Orobie insieme a mio papà, poi mi sono dedicato alle moto: anche in sella alle due ruote percorrevo le strade delle nostre valli, ma generalmente mi limitavo alle uscite su strada per esempio a Selvino o Zambla. Più recentemente ho riscoperto la montagna: sono stato ai laghi Gemelli e si è riaccesa la scintilla. Le nostre valli annoverano tanti luoghi bellissimi. Sfogliando un vecchio annuario del Cai mi sono appassionato alla storia delle nostre valli che hanno tanti luoghi bellissimi. Ho cominciato ad approfondire la storia delle Orobie, dei sentieri e dei rifugi: è stata una ricerca molto affascinante perchè spesso erroneamente diamo per scontato che tutto ciò che vediamo sia sempre stato così e invece è il risultato del lavoro di molte persone. Per esempio, la costruzione della diga del Barbellino è stata ultimata nel 1931 e in quella valle prima c’era una bellissima piana, l’apertura del rifugio Baroni al Brunone risale al 1894 e il rifugio Calvi non era dove si trova attualmente ma si trovava in una struttura più piccola che poi è diventata il rifugio Longo. Per saperne di più mi sono rivolto al presidente del Cai di Bergamo, Paolo Valoti, che mi ha aperto le porte della biblioteca dell’associazione dove ho potuto consultare una ricca documentazione”.
All’impresa di percorrere un tragitto che unisca la Val Brembana e la Val Seriana si abbina un altro progetto a cui il runner sta lavorando: realizzare un video documentario che racconti il “sentiero delle Orobie”, unitario, sull’esempio dell’alta via delle Dolomiti e della Valle d’Aosta. Un cortometraggio della durata di 25-27 minuti in cui si intervallano immagini relative alla sua corsa e interviste a personalità del territorio, sportivi e non, che possano condividere aneddoti e ricordi.
Zanchi spiega: “Per un giorno mi trasformerei in una sorta di Piero Angela delle Orobie: in questi mesi registreremo le testimonianze che prenderanno spunto dalle tappe che attraverserò correndo. Questo lavoro, quindi, diventa un’opportunità per far conoscere il territorio: conto di ultimare tutto entro fine agosto in modo da presentarlo ai festival della montagna che si tengono nei mesi successivi”.
Unite la Val Brembana e la Val Seriana mancherebbe solo la Val Cavallina: chissà che non possa essere lo spunto per un futuro progetto di questo appassionato runner.





