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Come ci vestivamo? La risposta nei siti archeologici di Predore, Parre, Lovere e Casazza foto

“Un mese con l'archeologia”: quattro settimane di iniziative gratuite sul tema "Come ci vesti(v)amo?"

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Dopo il successo della prima edizione, dedicata all’alimentazione in epoca antica, torna nell’ultimo fine settimana di marzo e nel mese di aprile l’appuntamento con l’iniziativa “Un mese con l’archeologia” promossa dalla rete PAD (Percorsi Archeologici Diffusi).

Il PAD – ricorda Mariangela Piziali, coordinatrice del progetto per il 2019 – è nato, su impulso dei Comuni, della Soprintendenza per i Beni archeologici e della Fondazione Cariplo, per mettere in relazione le aree archeologiche di Casazza, Lovere, Parre e Predore. Un circuito che, pur nel rispetto delle singolarità di cui è composto, lavora in sinergia per valorizzare il patrimonio archeologico e culturale di questo ampio territorio. Con questo spirito, la rete PAD opera sia sul piano dello studio e dell’ampliamento delle conoscenze scientifiche sia su quello della divulgazione, per portare un pubblico sempre maggiore alla scoperta dei siti della provincia orientale di Bergamo e alle radici della nostra storia.

L’obiettivo è di quest’anno è approfondire un altro aspetto della vita quotidiana dei nostri predecessori: quello dell’abbigliamento, degli ornamenti e della manifattura dei tessuti tra protostoria ed età romana.
Il ciclo “Come ci vesti(v)amo? – Trame e tessuti nell’antichità” prevede un ricco programma di conferenze, visite guidate e laboratori di tessitura, a cura di Kleio – percorsi di storia.

Il primo fine settimana vedrà protagonista le Terme romane di Predore grazie a visite guidate gratuite all’area archeologica di via Locatelli sabato 30 marzo (ore 16:30) e domenica 31 marzo (ore 15:30) e al laboratorio di tessitura con il pettine liccio dal titolo Con il filo di Arianna. L’iniziativa, gratuita, è rivolta ad adulti e bambini accompagnati e si svolgerà dalle ore 16:00 di domenica 31 marzo presso il Centro Civico, in via Arrio Muciano.

Il weekend successivo ci si sposterà a Parre per conoscere il Parco archeologico Parra Oppidum degli Orobi e l’Antiquarium. Sabato 6 aprile si terrà la visita guidata tematica Moda e gioielli nella Preistoria (ore 16:30, Piazza S. Rocco), domenica 7 aprile alle ore 15:30 una visita guidata gratuita, cui seguirà Al telaio con Penelope, laboratorio di tessitura su telaio quadro per adulti e bambini accompagnati.

Giovedì 11 aprile alle ore 20:30 la Sala degli Affreschi dell’Accademia Tadini di Lovere ospiterà la conferenza della prof.ssa Maria Ines Aliverti, sul tema Vestire alla romana nel secondo Settecento: teatro, moda e pittura tra gusto antiquario e modernità rivoluzionaria. Sabato 13 aprile (ore 16:00) visita guidata tematica gratuita L’abito antico in età neoclassica, a cura di Girarte; il giorno seguente, alle ore 15:30, una seconda visita guidata, cui seguirà Con il filo di Arianna, laboratorio di tessitura con il pettine liccio per adulti e bambini accompagnati. Nell’occasione, nei giorni di sabato e domenica sarà possibile accedere e visitare la Galleria Tadini con un biglietto ridotto (€ 5,00) dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00.

“Un mese con l’archeologia” farà infine tappa a Casazza, dove nel pomeriggio di sabato 27 aprile sarà possibile accedere liberamente all’area archeologica Cavellas in via Nazionale n. 47, partecipare alla visita guidata gratuita delle 16 e alla conferenza delle ore 17:00 con la dottoressa Monia Pederneschi, sul tema Strumenti e ritrovamenti tessili per una storia dell’abbigliamento dalla Preistoria al Medioevo, con una piccola esposizione di riproduzioni e strumenti da tessitura. Domenica 28 aprile l’area archeologica rimarrà aperta gratuitamente dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Nel pomeriggio, visita guidata al sito alle ore 15:30 e, a seguire, Al telaio con Penelope, laboratorio di tessitura su telaio quadro per adulti e bambini accompagnati.

Per maggiori informazioni sull’evento e sulla rete PAD Sebino, Val Cavallina e Val Seriana è possibile visitare il sito www.pad-bg.it oppure inviare un’e-mail all’indirizzo info@pad-bg.it.

LOCANDINA PAD

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