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Atalanta a Parma per rimettersi in marcia: la vittoria in Emilia manca dal 2011

Dopo il passo falso contro il Chievo la banda di Gasperini obbligata a fare bottino pieno: l'ultimo successo al Tardini firmato Maxi Moralez

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Riparte il campionato dopo la sosta per la Nazionale e l’Atalanta si trova ad affrontare una insidiosissima trasferta. Infatti nel lunch match della domenica i nerazzurri sfideranno al Tardini il Parma.

Ci eravamo lasciati due settimane fa con qualche mugugno (a mio avviso ingiustificato) per il pareggio casalingo contro il Chievo e proprio da qui la Dea deve ripartire per cercare di ritrovare il bottino pieno. Non sarà però per nulla facile, visto che la compagine di D’Aversa è un’ottima formazione.

Anche se in questo momento, soprattutto tra le mura amiche, non stanno attraversando un momento felicissimo, i giocatori parmensi formano una squadra solida e compatta, che ha soprattutto nel reparto offensivo il punto di forza grazie a due uomini a mio avviso di caratura superiore agli altri e mi riferisco a Gervinho e Inglese (quest’ultimo però assente a causa di un infortunio occorsogli in settimana).

La squadra emiliana ha fin qui avuto un campionato altalenante: dopo una partenza tentennante ha successivamente messo la marcia giusta ottenendo diverse vittorie, per poi nuovamente fermarsi e definitivamente assestarsi nella zona centrale della classifica, attualmente con 33 punti, 12 in meno dei nerazzurri.

Dunque Parma crocevia importante per Gomez e compagni: per mantenere il passo Europa serve una vittoria e la banda del Gasp ha le carte in regola per poterlo fare. Anche e soprattutto perché potrà contare sull’apporto di circa 4.000 tifosi che seguiranno la squadra nella trasferta. Un altro esodo in terra emiliana che ricorda, seppur in dimensioni un po’ più modeste, quelli delle serate europee a Reggio Emilia.

La Dea non ha mai vinto a Parma con più di un gol di scarto, mentre i Ducali lo hanno fatto in 4 occasioni, e sempre con due reti di scarto (1995-1996, 2000-2001 e 2012-2013 con vittorie per 2 a 0 e 2006-2007 con vittoria per 3 a 1). Complessivamente in terra emiliana le due squadre si sono affrontate in serie A per 18 volte: 9 vittorie dei gialloblu, 2 dei nerazzurri e 7 pareggi, 27 le reti parmensi e 16 quelle atalantine.

L’Atalanta non vince al Tardini dalla stagione 2011-2012 allorché una doppietta di Maxi Moralez nel giro di 3 minuti mise la squadra nelle condizioni di ottenere i tre punti con l’1 a 2 finale (dell’ex Valdes la rete dei parmensi). L’ultima vittoria degli emiliani risale invece a due stagioni dopo e fu un rocambolesco 4 a 3 con reti nerazzurre di Bonaventura, Denis e Livaja (fu anche la partita con il maggior numero di gol tra le due compagini). Il più recente pareggio è quello dell’annata 2014-2015, con la gara che terminò con entrambe le porte imbattute.

Per la cronaca l’altra vittoria della Dea in casa dei crociati in serie A è della stagione 2008-2009 (Del Neri sulla panchina nerazzurra) e fu uno stupendo 2 a 3 grazie alle reti di Pellegrino, Bellini e Floccari.

Saranno 4 gli ex della partita, tutti attualmente con la maglia del Parma: Alberto Grassi, Matteo Scozzarella, Fabio Ceravolo e Alessandro Bastoni.

Mister Gasperini, che durante la sosta aveva pienamente recuperato Toloi, dovrà fare nuovamente a meno del brasiliano a causa di un nuovo infortunio alla caviglia.

Ballottaggio quindi tra Masiello e Palomino per affiancare Mancini e Djimsiti. Tra i pali sarà confermato Gollini, centrocampo titolare così come il tridente d’attacco, con un piccolo dubbio legato a Ilicic che ha accusato un fastidio ad un ginocchio. Sulle fasce dovrebbero essere nuovamente schierati Hateboer e Gosens, con Castagne quindi in panca.

In casa Parma si è attenuata l’emergenza a centrocampo: torna a disposizione Scozzarella e c’è un cauto ottimismo per la presenza di Barillà. In difesa Dimarco potrebbe essere nuovamente preferito a Bastoni. In attacco invece grossi problemi per D’Aversa che non potrà contare né su Biabiany né su Inglese. Per questo motivo saranno Siligardi e Ceravolo ad affiancare Gervinho nel tridente.

A proposito di Inglese, la sua assenza farà certamente tirare un sospiro di sollievo ai tifosi atalantini, visto che l’attaccante pugliese ha doti tecniche e fisiche di indubbia qualità, tanto da essere entrato nel mirino dei dirigenti nerazzurri per la prossima stagione.

Spesso una squadra ritira una maglia quando smette di giocare un calciatore che è stato una bandiera. Il Parma l’ha fatto il 27 maggio 2018 ritirando il numero 6, indossato da Alessandro Lucarelli, primatista di presenze con il club crociato (ben 340). Casualmente anche nell’Atalanta il giocatore con il maggior numero di presenze indossava il numero 6, ossia Giampaolo Bellini, che però di presenze ne ha addirittura 434.

Il mio piccolo Tommy attende con ansia la sua prima vittoria in una trasferta: Dea, non fare scherzi.

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