Francesco Macario è il quarto candidato sindaco di Bergamo: l’ex assessore all’Edilizia privata della giunta Bruni, è stato scelto dalla lista “Bergamo in Comune” durante un’assemblea pubblica al Centro Serughetti-La Porta nella serata di venerdì 29 marzo.
Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, quindi, sfiderà Giorgio Gori, Giacomo Stucchi e Nicholas Anesa, a capo di una formazione “antifascista e antiliberista” che fa così il suo ingresso sul panorama elettorale a un mese dal termine ultimo per la presentazione delle liste.
“L’assemblea ha proposto la mia candidatura, che ho accettato – commenta Macario -. Sto verificando le condizioni di fattibilità: sinceramente non ci pensavo, pur ritenendo necessario che ci fosse una lista autonoma della sinistra. Puntavamo a un candidato donna e c’erano una quindicina di profili che stavamo valutando: molti non se la sono sentita di rischiare e io mi preso la responsabilità di rappresentare una certa fetta della società. Lo faccio volentieri, anche se comprendo le difficoltà: ci ho pensato e proverò seriamente a fare una proposta chiedendo alla gente dei quartieri popolari di essere rappresentati. Io, figlio di operai, vengo da lì: altri chiedono il voto ma non conoscono la realtà”.
Inevitabile la domanda su Giorgio Gori: “Abbiamo preso atto delle differenze – spiega Macario – Una lista vera di sinistra credo sia importante per la città, ponendosi come alternativa ai poli sovranisti e socialdemocratici. Non siamo d’accordo con le politiche dell’attuale amministrazione che, purtroppo, hanno aumentato le differenze sociali scatenando una guerra tra poveri. Una situazione generata da politiche dell’austerità e della riduzione dei servizi, che hanno favorito senza dubbio l’emergere della destra. E dopo averla favorita chiedono ancora di votare per loro”.
Idee già piuttosto chiare anche sul programma: “Abbiamo elaborato dei punti chiave, partendo dall’urbanistica. La crescita esponenziale dell’aeroporto per noi è un problema, così come l’aumento indiscriminato del turismo di massa in città alta. Poi c’è la mala organizzazione dei trasporti, troppo cari e in parte inefficienti: ne derivano traffico di auto e inquinamento. L’amministrazione attuale si è dimenticata tutti i temi sociali come la casa, gli sfratti, il lavoro, il reddito: noi vogliamo tornare a parlare di diritti sociali”.
Un’ultima battuta sulla composizione della lista: “Io ho dato la mia disponibilità ma voglio capire in quanti siano disposti a mettersi in gioco insieme a me. Dico esplicitamente la mia appartenenza politica, senza fingere civismo a differenza di altri candidati che in tasca hanno tessere di partito esattamente come il sottoscritto”.
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