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Tra devozione religiosa e festa popolare, iniziano le celebrazioni per la Sacra Spina foto

Venerdì 29 marzo l’inizio delle celebrazioni. Sabato 6 aprile lo spettacolo pirotecnico e domenica 7 la processione con la reliquia.

Una tradizione secolare, tra devozione religiosa e festa popolare. Iniziano venerdì 29 marzo le celebrazioni per la festa della Sacra Spina di San Giovanni Bianco, una “reliquia miracolosa” venerata in Valle Brembana già all’inizio dell’età moderna.

È il 1495, infatti, quando Vistallo Zignoni, abitante di San Giovanni Bianco, appartenente ad una delle più importanti famiglie della Val Brembana, dopo essere stato bandito dal proprio territorio a causa di un omicidio commesso in gioventù, si arruolò nell’esercito di Francesco Gonzaga, marchese di Mantova. Il 6 luglio 1495, nella battaglia di Fornovo sul Taro, combattuta dalle città italiane contro il re di Francia Carlo VIII, Zignoni ed altri soldati entrarono nell’accampamento nemico e si impadronirono di un notevole bottino. Vistallo Zignoni utilizzò una parte del bottino per farsi togliere il bando, ma portò con sé una spina indicata come parte della corona di Gesù Cristo.

La prima testimonianza ufficiale della presenza della Sacra Spina a San Giovanni Bianco è però contenuta negli atti della visita pastorale del vescovo di Bergamo, Pietro Lippomani, nel 1536.

Il primo fenomeno prodigioso fu ufficializzato solo nel 1615, quando il vescovo Emo, durante una visita pastorale a San Giovanni Bianco, raccolse alcuni fiorellini dalla Sacra Spina.
Sulla reliquia, infatti, si possono notare periodici fenomeni prodigiosi: il “miracolo della fioritura”, che si verifica ogni volta che il Venerdì Santo coincide con il 25 marzo, festa dell’Annunciazione.
Nel 1921, dopo le celebrazioni del Venerdì Santo (25 marzo), viene registrata la presenza, sulla Spina, di “numerosi fiorellini e una grossa gemma visibile ad occhio nudo”. Un decennio dopo, nel 1932, venne istituita una commissione vescovile, composta da autorità religiose e laiche (tra le quali studiosi di varie scienze), che avrebbe portato un giudizio autorevole sull’eventuale natura miracolosa del fenomeno. Nello stesso anno, il vescovo Adriano Bernareggi attestò la comparsa di una macchia di sangue sulla Sacra Spina, nel giorno di Pasqua celebrato il 27 marzo.

Dopo quell’anno, vennero notati due germogli sulla Spina della corona di Cristo il 27 marzo 2016. Una fioritura suggellata dalle parole di Francesco Beschi, attuale vescovo di Bergamo:

“Care sorelle e cari fratelli, la venerazione della reliquia della Sacra Spina, custodita nella Chiesa e dalla Comunità parrocchiale di San Giovanni Bianco, si è storicamente alimentata ad un particolare segno, chiamato «fioritura», che si verificherebbe in occasione della coincidenza del 25 marzo, solennità dell’Annunciazione di Maria, con la celebrazione del Venerdì Santo. Con grande gioia posso annunciare che il segno si è manifestato. La prudenza, la serietà, le competenze di coloro a cui ho affidato il compito dell’osservazione della Reliquia e l’evidenza del segno mi inducono a confermare che questi è avvenuto”.

Una solennità religiosa e popolare molto sentita a San Giovanni Bianco ed in tutta la Val Brembana, festeggiata ogni anno la quinta domenica di Quaresima. Una festa che, oltre alla tradizionale processione domenicale, vede il paese illuminarsi di luci lungo le sponde del Brembo e di falò sulle alture circostanti. Una festa religiosa, ma anche laica, celebrata con il tradizionale spettacolo pirotecnico.

Celebrazioni che quest’anno prenderanno il via venerdì 29 marzo, con l’apertura della novena. Oltre alle varie cerimonie nel corso della giornata, vengono organizzati anche eventi particolari.
Sabato 30 marzo, nella chiesa parrocchiale, alle 20.30, si terrà un concerto inaugurale, promosso dal Centro Storico Culturale Valle Brembana Felice Riceputi, dove Marco Ruggeri all’organo e la violinista Lina Uinskyte interpretano “Le quattro stagioni “ di Antonio Vivaldi (ingresso libero).

Sabato 6 aprile, dopo la messa alle 9.30 celebrata da don Mario Morè, sarà possibile baciare la Sacra Spina.
Alle 20.30 si terrà un concerto itinerante per le vie del paese della banda, mentre alle 22 inizierà lo spettacolo pirotecnico.
Il giorno successivo, domenica 7 aprile, alle ore 15, mons. Leopoldo Girelli, Nunzio apostolico in Israele, presiederà la processione con la reliquia della Sacra Spina., seguita dalla messa solenne alle ore 17.30.

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