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Legambiente, appello ai candidati sindaci del lago: “Limitate il consumo di suolo”

È solo una delle richieste che l'associazione rivolge ai futuri amministratori: "Ai cambiamenti climatici va data una risposta"

Punto uno: limitare il consumo di suolo. Non a caso compare in cima alle richieste avanzate da Legambiente, perché i dati del basso Sebino denotano un‘urbanizzazione “caotica e priva di qualsiasi obiettivo di contenimento dello sviluppo edilizio”, ha già avuto modo di denunciare l’associazione. Per quanto riguarda la sponda bergamasca del lago – secondo gli ultimi dati Ispra – a Sarnico il 21.9 per cento del suolo risulta consumato, il 19.5 per cento a centocinquanta metri dalla riva. A Predore, il 52.78 per cento interessa aree considerate a rischio idrogeologico.

Come? “Rivedendo anche i Pgt” per dare impulso alla ristrutturazione e rivitalizzazione dei centri storici e dei capannoni dismessi. “Supermercati e centri commerciali stanno snaturando il territorio, bisogna difendere il commercio dei piccoli negozi per ripopolare i centri storici”, è il monito dell’associazione ambientalista, che in vista delle elezioni del 26 maggio ha deciso di rivolgersi ai candidati sindaci del lago d’Iseo dispensando qualche consiglio in materia ‘green’.

Al punto due troviamo l’adozione di “piani comunali per l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati” e “piani contro gli sprechi energetici”, finalizzati a limitare l’inquinamento degli impianti termici. Senza dimenticare di proseguire e sviluppare la raccolta differenziata dei rifiuti “fino a raggiungere l’obiettivo di almeno l’80%”.

Importante è anche la “tutela dei corridoi ecologici e le biodiversità sulle sponde del lago”: fermare le urbanizzazioni che deturpano il paesaggio, valorizzando invece le sponde per uso pubblico-turistico. E ancora: “Rendere meno impattanti le attività industriali, come la Cementifera di Tavernola e la Lucchini di Lovere” e “avviare piani di bonifica delle ex aree industriali”, come quella di Castro.

Un discorso a parte merita il tema viabilità. Da migliorare quella su strada, aumentando la sicurezza e riducendo il traffico dei Tir, “in particolare lungo gli assi stradali panoramici” consiglia Legambiente. Ad esempio “vietando il traffico pesante sul ponte tra Sarnico e Paratico, dove circolano 8.500 veicoli al giorno” e “istallando nella zona una centralina mobile di rilevamento della qualità dell’aria”. “La Cementifera di Tavernola – prosegue l’associazione – genera un traffico di 400 mezzi pesanti al giorno, la Lucchini di Lovere altri 200”.

Bocciata “categoricamente” l’idea del campo volo a Costa Volpino, dove l’associazione ricorda l’importanza dell’ammodernamento del depuratore (anche se il Comune dell’alto Sebino non andrà al voto, ndr). Un occhio di riguardo andrebbe rivolto all’orrido di Riva di Solto, dove si trova il castello Zorzino, “minacciato da una nuova urbanizzazione”.

Infine, andrebbero “riportate le competenze in ambito regionale dell’Autorità di bacino del lago d’Iseo e di Endine“; mentre alla Regione andrebbe suggerito di “vietare l’uso di motoscafi ad alta potenza”, sul modello dei laghi svizzeri e austriaci.

“I cambiamenti climatici – conclude Legambiente – sono una realtà sempre più evidente, alla quale va data una risposta”. A livello globale, ma anche locale.

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