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Francesco Micheli svela (in diretta social) i segreti del Donizetti Opera Festival foto

La kermesse in forte crescita. Il nuovo anno porterà con sé una settimana di musica e un titolo operistico in più rispetto ai precedenti

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Il cantiere del Teatro Donizetti sarà un’arena del belcanto. La platea, ancora spoglia, sarà il palco: “senza il pubblico il teatro non esiste, tornerà ad essere il cuore pulsante della città”, un gesto quasi politico quello svelato da Francesco Micheli, regista e direttore artistico del Donizetti Opera Festival, nella diretta Facebook da Casa Suardi nel pomeriggio di mercoledì 27 marzo.

Questa e altre novità presentate sui Social: il ritorno a Bergamo di una grande Orchestra come quella Sinfonica della Rai, la collaborazione con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e la nascita de Gli Originali, gruppo di musicisti guidati dal violinista Enrico Casazza che eseguiranno le musiche del primo Donizetti con la prassi esecutiva dell’epoca.

Il festival sta crescendo progressivamente. Il 2019 porterà con sé una settimana in più di musica e un titolo operistico in più rispetto agli anni precedenti: Pietro il Grande per il progetto #donizetti200, la prima messa in scena dell’Ange de Nisida al cantiere del Teatro Donizetti firmata da Francesco Micheli, la nuova edizione critica di Lucrezia Borgia. Ad interpretare Lucrezia sarà Carmela Remigio, già coprotagonista de “Il Kastello di Kenilworth”, sarà l’artista in residenza, la vedremo in città, per le strade e nelle scuole. Ruolo reso ancora più prestigioso dalla nomina ufficiale di Bergamo quale “città di Gaetano Donizetti”.

“Gaetano Donizetti riesce sempre a penetrare nella psicologia dei suoi personaggi femminili, sviscerandone le debolezze, evidenziando i tratti positivi e negativi – afferma in video la Remigio che sarà tra le stelle che sfileranno nel concerto di apertura del festival -. Il concerto del Gala inaugurale sarà diretto da Riccardo Frizza, mio fratello in arte” aggiunge Micheli. Nel Gala inaugurale di giovedì 14 novembre il Teatro Sociale riapre le porte all’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI in un programma dedicato alle musiche del compositore orobico. Oltre al soprano Carmela Remigio, ascolteremo il baritono Alessandro Corbelli al suo debutto al Donizetti Opera, affiancati da altri “debuttanti” d’eccezione come il soprano Marta Torbidoni, il tenore Francesco Demuro e il baritono Florian Sempey.

Nel giorno del Dies natalis di Gaetano Donizetti, venerdì 29 novembre, nella Basilica di Santa Maria Maggiore sarà eseguita la sua Messa di Gloria, nuovo tassello della riscoperta del repertorio sacro del compositore affidato alla bacchetta di Corrado Rovaris, sul podio dell’Orchestra Donizetti Opera.

Micheli

“Con Pietro il Grande kzar delle Russie Donizetti manifesta una passione, quasi da groupie, per questo sovrano”. Questo è il titolo scelto per proseguire il ciclo #donizetti200. Maestro concertatore sarà Rinaldo Alessandrini, specialista del repertorio antico e del recupero delle prassi esecutive, alla guida della nuova compagine orchestrale promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti e denominata Gli originali, nata dall’incontro con Enrico Casazza e dal desiderio di Frizza e Micheli di proporre l’esecuzione delle opere del primo Ottocento con strumenti storici. È lo stesso Frizza a raccontare con orgoglio la nascita de Gli Originali. La regia è invece affidata a Ondadurto Teatro composto da Marco Paciotti e Lorenzo Pasquali, ideatori anche dei macchinari e delle scenografie per uno spettacolo improntato sulla loro consueta ed espansiva fisicità; i costumi saranno firmati da K.B. Project e le luci da Marco Alba. Il cast vocale vede nei panni di Pietro il baritono Roberto De Candia, anche lui al debutto al Donizetti Opera. Il ruolo di Caterina è affidato a Loriana Castellano, quello di Madama Fritz a Paola Gardina. Francisco Brito come Carlo Scavronski, e Ser Cuccupis invece Marco Filippo Romano.

“Lucrezia Borgia è non una vera regina, ma ha la stessa tenacia di tutte le regine donizettiane, è una donna in mezzo a tanti uomini e, soprattutto, una madre”. Ci presenta così Andrea Bernard, regista del terzo titolo operistico, uno dei capolavori più amati di Donizetti, Lucrezia Borgia, in scena il 22, 24 e 30 novembre, basata sulla nuova edizione a cura di Roger Parker e Rosie Ward, che riprende la fondamentale collaborazione con Casa Ricordi. L’esecuzione è affidata alla bacchetta di Riccardo Frizza (Carla Delfrate sarà sul podio il 30 novembre) che dirigerà l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Nel ruolo del titolo il soprano Carmela Remigio e, nelle vesti di Gennaro, il tenore Xabier Anduaga – entrambi reduci dai successi nel Castello di Kenilworth –; quindi Marko Mimica sarà Don Alfonso d’Este, Varduhi Abrahamyan sarà MaffioOrsini.

Un festival è tale solo se sa uscire dai teatri e andare in città tra le persone. Ecco il senso di tutte le iniziative collaterali ma fondamentali legate al mondo di Donizetti, a cominciare dalle scuole che saranno coinvolte attivamente nei giorni della kermesse.

Infine, prima dei saluti finali, Micheli ci ricorda il consueto appuntamento della Donizetti Night che quest’anno cadrà il 15 giugno. Tra i protagonisti, Davide Marranchelli, regista, vincitore del bando ideato dallo stesso Micheli a caccia di talenti per la night. Si preannuncia uno speed date operistico, uno spettacolo mai visto prima.

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