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Stato di agitazione a Presezzo: “Relazioni sindacali evanescenti”

Cisl Fp e Fp Cgil lamentano il mancato accordo sull’integrativo: “Il Comune è già stato richiamato da Aran e Corte dei Conti”

Secondo i sindacati “non esiste alternativa allo stato di agitazione”. Per questonei giorni scorsi, Cisl Fp e Fp Cgil hanno inviato a Prefettura, Commissione Garanzia e amministrazione comunale di Presezzo, la dichiarazione dello stato di agitazione del comune e la conseguente attivazione della procedura amministrativa di conciliazione.

“La dichiarazione dello stato di agitazione – spiegano Natalino Cosentino, di Cisl Fp, e Gian Marco Brumana, di FP CGIL – è motivata proprio dalle evanescenti relazioni sindacali da tempo instaurate dall’amministrazione del comune di Presezzo, tali da evidenziare un comportamento certamente non conforme ai principi di correttezza e buona fede nei confronti dei dipendenti e delle organizzazioni sindacali”.

Infatti, continuano i sindacalisti, “nonostante le ripetute sollecitazioni della Rsu, peraltro concordate con le scriventi, la parte pubblica non ha ancora provveduto ad individuare le linee di indirizzo per il rinnovo del contratto decentrato integrativo per l’anno 2018; ha, fino ad ora, evitato di convocare la delegazione trattante per avviare le trattative, e infine, diserta ogni riunione che richiediamo”.

Questo modo di operare del comune di Presezzo, secondo i sindacalisti di Cgil e Cisl, “pare costituire una prassi che ogni anno si ripete, prassi che porta alla eventuale sottoscrizione del Ccdi con notevole ritardo e che è stata più volte stigmatizzata sia dall’Aran che dalla Corte dei Conti; questa prassi ha comportato per il 2017 una riduzione del fondo delle risorse decentrate dei dipendenti avvenuto a seguito di decisioni unilaterali da parte dell’Amministrazione”.

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