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I miei libri per diventare grande: “L’amicizia e l’ombra del tradimento”

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“L’amicizia è una religione senza Dio né Giudizio finale. E non c’è neppure il diavolo. Una religione che non è estranea all’amore. Ma un amore dove la guerra e l’odio sono proscritti, dove il silenzio è possibile.”

Un libricino di poche pagine, una raccolta di storie, da poter leggere alla sera, chiudendo gli occhi sempre su una nuova riflessione, assaporando un ricordo o un sentimento lontano.

Vengono presentati diversi racconti, collegati, intrecciati e intessuti attorno al tema dell’amicizia, che uno dopo l’altro, fanno luce sul passato dell’autore.

Jelloun scrive di “storie favolose o banali, sorprendenti o qualsiasi”, esplorando e studiando, tramite la riflessione personale, l’essenza di questo sentimento.
Si manifesta nel silenzio, nel contatto, nel confronto, negli sguardi o ancora nelle passioni, gli interessi, i turbamenti e le paure.

È spesso la scrittura, che permette a Jelloun di incontrare gran parte dei suoi amici. Questa, quasi come un filo unisce due anime curiose, che avanzano volendone conoscere la conclusione e attraversarne gli intrecci, scontrandosi l’un altro.

Sono pochi i compagni di vita che però vengono considerati amici veri, reali ed eterni: persone con le quali si è scelto di condividere una parte della propria essenza, con le quali sono ammessi confronti aperti, silenzi, periodi dubbi e litigi. Si tratta di amicizie costruite lentamente, nelle quali, ognuno lascia qualcosa all’altro, senza cercare apprezzamenti, quanto più, mirando alla gioia altrui.

Relazioni speciali, che conservano nel tempo ricordi inestimabili.
Si affianca, e quasi incombe, l’ombra del tradimento.

Un sentimento maligno e oscuro, che come scrive Jelloun, è l’equivalente di un omicidio senza sangue. Il traditore non si sporca le mani, non agisce infuriando, ma, con assoluta perversione, controlla il proprio odio e illude. Scava e giunge fino al cuore del compagno, creandovi all’interno uno spazio proprio. Ne studia i dettagli, le debolezze, e infine espandendosi prevale, distrugge, unendosi al Male per provocare infelicità.
Spinto dall’affronto e dal dolore causato dal successo altrui, la gelosia, non è un sentimento fuggente e passeggero, ma che va combattuto, al fine di accettare e apprezzare la propria persona, senza voler scambiare il proprio destino con quello di altri.

Il libro mi ha senza dubbio dato da pensare, e da una settimana a questa parte, ho iniziato anche io a scrivere delle mie amicizie e delle mie relazioni.

Lo consiglio fortemente a tutti coloro che vogliono concedersi un momento di pensiero e riflessione personale.

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