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Bonifica, smantellamento e abbattimento in 260 giorni: una nuova vita per Zingonia video

Nell'area non ci sarà più nulla di residenziale: spazio al terziario, direzionale, commerciale, artigianale e servizi.

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Il sorriso gonfio di soddisfazione non lo dava a vedere ma Enea Bagini, sindaco di Ciserano, era molto emozionato già dalle prime luci della mattina di lunedì 25 marzo. L’ora X è finalmente scattata e l’incubo Zingonia sta per finire. L’intervento delle Forze dell’Ordine, iniziato poco prima delle ore 6, ha messo la parola fine all’abitazione coatta delle Torri della spaccio, ora definitivamente vuote.

Zingonia Game Over

Mentre gli uomini del Maggiore Davide Onofrio Papasodaro finivano i controlli negli edifici e portavano in Caserma le poche persone trovate all’interno dei sei edifici, gli uomini della Vitali Spa di Cisano, ditta incaricata della demolizione, iniziavano i primi interventi di cantierizzazione per delimitare l’area di lavoro attorno a questi sei “totem”, divenuti simbolo dello spaccio e del degrado negli ultimi anni.

Dal sogno di Renzo Zingone, colui che ha dato vita alla “località” negli anni ’60, a quello dei residenti e delle amministrazioni attuali, che dopo anni e anni di lotte vedono finalmente una luce in fondo al tunnel. Lotte che il sindaco Bagini ha portato avanti sempre con grande impegno e che ora, finalmente, hanno portato i loro frutti: “È una giornata davvero importante, è iniziata la cantieriazzazione per la demolizione dei condomini Anna e Athena – ha sottolineato il Primo cittadino di Ciserano – Prima delle operazioni c’è stato un ultimo intervento da parte dell’arma dei Carabinieri e ora è partito il vero e proprio cantiere. Di certo siamo arrivati a questo successo grazie all’impegno di tante persone: dai nostri dipendenti comunali passando per Ragione Lombardia, Aler, Infrastrutture Lombarde fino ad arrivare alle forze dell’ordine, come Carabinieri, Polizia Locale e di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, oltre al coordinamento della Prefettura. Senza tutte queste persone non saremmo mai arrivati a questa giornata che per me è una cosa che, in alcuni momenti di sconforto, pensavo irraggiungibile ma di cui non ho mai perso la speranza. Ci ho sempre creduto, e oggi ci siamo davvero”.

La tempistica ufficiale parla di circa 260 giorni di lavoro per terminare l’opera di abbattimento, anche se in molti sperano che il cerchio venga chiuso anche prima. In ogni caso la procedura sarà divisa in più fasi, da quella di bonifica a quella di smontaggio selettivo, per arrivare infine allo smantellamento vero e proprio: “Si inizierà ora con la delimitazione dell’area di cantiere – ha spiegato Bagini – poi partiranno le operazioni di bonifica dell’amianto presente sui tetti e attorno alle canne fumarie. Sarà poi la volta delle operazioni di ‘strip-out’, che consistono nella rimozione di tutti gli infissi e dei serramenti. Si inizierà inoltre con la derattizzazione e le varie operazioni di bonifica per poi arrivare, entro 80 o 90 giorni, al vero e proprio intervento che andrà a demolire i condomini: all’incirca due settimane di lavori per l’abbattimento di ogni singolo edificio”.

Se è vero che la nuova vita di Zingonia inizia proprio da questa operazione, il futuro pare già scritto: non più edifici residenziali ma solo siti produttivi, commerciali e legati al settore terziario: “Abbiamo già deciso che non ci sarà più nulla di residenziale – anticipa il sindaco – non ci sarà più spazio, quindi, per le abitazioni. Daremo il via a un intervento di carattere terziario, direzionale, commerciale, artigianale e di servizi. Questa è la vocazione dell’area e quindi stiamo insistendo su questa strada, che sta portando a un forte interessamento da parte degli investitori che vogliono insediarsi nel nostro territorio – e aggiunge – Abbiamo sempre creduto nell’area di Zingonia e nelle le sue potenzialità inespresse, soprattutto per le numerose eccellenze industriali che sono già presenti. Credendoci veramente in questa area era doveroso questo intervento”.

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