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Banda delle truffe alle assicurazioni con falsi incidenti: 5 condannati

Le pene più pesanti sono state inflitte a Umberto Varisto, carrozziere 55enne di Spriana (Sondrio), e a Corrado Coan, 51enne di Bergamo, condannati a due anni e 8 mesi di reclusione ciascuno

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Nell’ambito del maxi processo per truffa alle assicurazioni e falsi incidenti stradali che vede alla sbarra 32 persone, residenti in diverse provincie della Lombardia, oggi si è arrivati alle prime condanne.

Cinque di loro hanno scelto il rito abbreviato e si sono, quindi, «sfilati» dal dibattimento, godendo di uno sconto. Le pene più pesanti sono state inflitte a Umberto Varisto, carrozziere 55enne di Spriana (Sondrio), e a Corrado Coan, 51enne di Bergamo, condannati a due anni e 8 mesi di reclusione ciascuno.

I due imputati, nel 2017, finirono agli arresti domiciliari, due delle sette misure cautelari decise dal giudice Fabio Giorgi nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Sondrio su indagini della sezione di Polizia di Stato del Tribunale valtellinese e supporto della locale Squadra Mobile.

Oggi, inoltre, sono stati condannati Antonio Bocola, 47enne di Foggia residente nel Milanese (8 mesi di reclusione); Pietro Ranieri, 62enne foggiano residente in provincia di Bergamo (10
mesi di reclusione); e Matteo Ioli, 37enne di Spriana (10 mesi di reclusione).

Concessa a tutti e tre la sospensione condizionale della pena, il giudice Carlo Camnasio ha anche disposto il risarcimento alle parti civili, ossia sei compagnie di assicurazioni truffate.

Le imputazioni nei confronti degli oltre 30 imputati comprendono l’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi ai danni di compagnie di assicurazioni messe a segno dal
febbraio del 2014 all’ottobre del 2016, denunciando incidenti stradali che, in realtà, non sarebbero mai avvenuti. Oltre 40 episodi per un presunto «bottino» di 190mila euro.

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