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Non si placa la polemica sugli scontri a Firenze: Gori insiste con Salvini e interviene anche Stucchi

Il sindaco: “Il ministro promuova un’indagine di polizia”. Il candidato del Carroccio: "Lieti che Salvini replichi al sindaco uscente"

“La separazione dei poteri? È bello che Salvini ogni tanto se ne ricordi, peccato che lo faccia solo quando gli torna comodo. Io non solo sono tifoso dell’Atalanta, sono il sindaco di Bergamo ed è in questa veste, a nome dei miei concittadini, bergamaschi come me, che lo richiamo alle sue responsabilità. È mio dovere farlo. La magistratura fa il suo lavoro, ne attendiamo fiduciosi l’esito. Ma cosa impedisce al Ministro dell’Interno di promuovere un’indagine interna da parte della Polizia? È lui che si nasconde per ragioni elettorali. Ci faccia sapere come sono andate le cose a Firenze, senza ulteriori furbizie”.

Così il sindaco di Bergamo Giorgio Gori risponde al Ministro dell’Interno Matteo Salvini sui fatti – ancora da accertare – accaduti lo scorso 27 febbraio a Firenze, quando alcuni tifosi bergamaschi di ritorno dalla trasferta di Firenze per Fiorentina-Atalanta, sono entrati in contatto con la polizia. Un attacco premeditato, hanno sentenziato gli ultrà, mentre dalla Questura di Firenze si è sempre e solo parlato di un intervento reso necessario dalle circostanze.

Mercoledì 20 marzo il sindaco di Palafrizzoni era tornato sull’argomento, accusando Salvini di aver risolto in brevissimo tempo il caso della Mare Jonio, la nave attraccata martedì 19 a Lampedusa carica di migranti e sequestrata con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione, e di non aver ancora detto nulla sui fatti di Firenze nonostante sia passato quasi un mese dall’episodio.

“Governare non è un reality e il ministro dell’Interno non può dare ordini alla Procura – ha risposto Salvini -. Gori dovrebbe sapere che c’è la separazione dei poteri. La Polizia ha fornito la sua versione dei fatti e attendo riscontri ufficiali dall’inchiesta della magistratura. Capisco il clima elettorale – continua Salvini -, ma rassicuro il sindaco che sottolinea il proprio attaccamento alla città: come detto più volte non intendo insabbiare la vicenda, ma da tifoso (milanista come Gori) mi spiace vedere strumentalizzata la tifoseria atalantina solo per racimolare qualche voto”.

Nella polemica è intervenuto anche il candidato sindaco del Carroccio a Bergamo, Giacomo Stucchi: “Un ministro non può interferire dove è in corso un approfondimento da parte della magistratura. È uno dei principi cardine nella separazione tra i poteri dello Stato – le parole di Stucchi -. Strano che l’attuale sindaco lo ignorasse. Siamo lieti che il ministro Salvini abbia replicato al sindaco uscente Giorgio Gori: poi tra storici e conclamati tifosi del Milan sicuramente sarà più facile…”.

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